Migliora il tuo business: fatti trovare pronto per i refrigeranti infiammabili!

ezgif-5-555252853c.pdf-1È stata pubblicata anche in lingua italiana, tradotta dalla nostra associazione ATF, la brochure informativa prodotta dai maggiori attori europei del settore della refrigerazione – AREA, ASERCOM, EFCTC ed EPEE – in cui viene sottolineata l’importanza della formazione in materia di gas infiammabili, che, a breve, andranno a sostituire quasi completamente la gamma dei refrigeranti attualmente utilizzati.
La guida completa è disponibile a questo indirizzo.
Dal 2018, il Regolamento Europeo sugli F-Gas [UE 517/2014] prevede consistenti tagli del consumo di HFC. Questo programma di riduzione, conosciuto come phase-down degli HFC, si basa su un sistema di quote. Le quote sono espresse in CO2 equivalente [kg x GWP]. Continua a leggere

Monitoraggio dei prezzi degli HFC: i dati dell’ultimo trimestre del 2018

excerpt_price monitoring q3 2018-1L’Associazione dei Tecnici del Freddo – ATF, è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea per il monitoraggio continuo del prezzo dei refrigeranti e per la loro disponibilità in territorio EU.
Divulghiamo quindi i grafici relativi ai prezzi dei refrigeranti nei 27 Stati Membri aggiornati a gennaio 2019 e che si riferiscono all’ultimo trimestre dello scorso anno. Si tratta di dati ufficiali della Commissione Europea. Continua a leggere

Indice dell’aumento dei refrigeranti. I dati ufficiali.

R410aLa nostra Associazione dei Tecnici del Freddo – ATF, è partner ufficiale di Oko Recherche e della Commissione Europea, come evidenziato qui, per il monitoraggio continuo del prezzo dei refrigeranti e per la loro disponibilità in territorio EU.

Divulghiamo quindi i grafici degli aumenti dei refrigeranti nei 27 Stati Membri aggiornato all’ultimo trimestre 2017. Dati ufficiali della Commissione Europea. Continua a leggere

III CONSULTATION FORUM DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUL PHASE DOWN DEI REFRIGERANTI: rese note le minute dell’incontro.

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Reso noto sul sito della Commissione europea il testo con le minute dell’incontro: 3° Meeting Consultation Forum sulla regolamentazione (EU) No 517/2014 sui refrigeranti fluorurati del 6 Marzo 2018, 10:00 – 16:30
scaricale al link qui sotto:

https://industriaeformazione.files.wordpress.com/2018/03/2018_03_06_summary_minutes_en.pdf

Si evidenziano in questo testo le barriere da superare per il pieno e veloce successo del cambiamento verso i refrigeranti a minor impatto ambientale:

  • l’aggiornamento degli standards in particolare per il condizionamento dell’aria negli edifici pubblici,
  • la formazione e la crescita delle competenze nell’uso dei refrigeranti del futuro che saranno per la maggior parte infiammabili,
  • il controllo della disponibilità dei refrigeranti e i loro prezzi.

Nel documento è pure presente l’elenco dei partecipanti all’incontro stesso.

I&F ONLINE

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ESCLUSIVA INDUSTRIA & FORMAZIONE online

L’italiano Marco Buoni è appena rientrato dal III Consultation Forum sull’avanzamento del Phase Down HFC tenutosi presso la sede della Commissione Europea di Bruxelles il 6 marzo.
Il Forum è previsto ai sensi dell’articolo 23 del regolamento UE n. 517/2014 sui gas fluorurati ad effetto serra ed è utile per verificare il buon andamento e successo di questa regolamentazione.
Grazie alla collaborazione con il VicePresidente AREA possiamo offrire in anteprima per i nostri lettori tutte le Presentazioni dell’incontro reperibili a questo link https://ec.europa.eu/clima/events/articles/0106_en
“L’incontro si è aperto con l’introduzione della Commissione Europea con i dettagli sull’andamento degli ultimi due anni, con i progressi ottenuti nel phase down HFC” dichiara Buoni che prosegue “Un focus particolare è stato dedicato agli standard sui refrigeranti infiammabili e sulle informazioni che la Commissione europea ha rilasciato circa la situazione internazionale”.

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Real Alternatives riconosciuto in Spagna, come upgrade del Patentino Frigoristi, per i refrigeranti alternativi

Real-Alt-Master-logo-300dpi-CMYK-La legislazione internazionale assunta a seguito dello storico Emendamento della 28a riunione del Protocollo di Montreal a Kigali, impone al nostro settore uno sforzo senza precedenti. Il provvedimento è chiaro: occorre diminuire gradualmente l’utilizzo degli HFC ad alto GWP sino ad arrivare ad un loro azzeramento prima di metà del secolo.
I nuovi refrigeranti, che sostituiranno per il 79% i precedenti in tutta Europa entro il 2030, non hanno proprietà climalteranti ma sono leggermente infiammabili.
Per questo occorre una formazione specifica loro dedicata.  Continua a leggere

A RISCHIO LO SVILUPPO DEL MERCATO DELLE POMPE DI CALORE

OB576140Comunicato Assoclima. L’impennata dei prezzi e le ridotte disponibilità di gas refrigeranti HFC stanno mettendo in crisi il settore della climatizzazione: Assoclima avvia azioni di sensibilizzazione verso le Istituzioni.
L’industria dei sistemi della climatizzazione d’ambiente – da anni impegnata nella riprogettazione ecosostenibile dei propri prodotti per il raggiungimento dei requisiti minimi ambientali e di prestazione energetica richiesti dalla regolamentazione Ecodesign – si trova oggi a dover affrontare, oltre a un ulteriore adeguamento delle macchine ai nuovi parametri di efficienza energetica obbligatori dal 1° gennaio 2018, anche una difficile reperibilità e un aumento improvviso e sproporzionato dei prezzi di alcuni gas refrigeranti HFC impiegati per il funzionamento di climatizzatori e pompe di calore. La graduale riduzione degli HFC, stabilita dal Regolamento 517/2014, è iniziata nel 2015 e avrà il suo massimo impatto nel 2030, quando si arriverà a immettere sul mercato il 79% in meno di HFC (espressi in CO2 equivalenti) rispetto al periodo 2009-2012. Il Regolamento prevede che l’immissione sul mercato di tali gas sia permessa almeno fino al 2030, ovviamente nei limiti dei quantitativi prestabiliti e solo per le applicazioni consentite.
È lecito che già oggi i produttori di gas refrigeranti spingano, laddove possibile, verso la scelta di gas refrigeranti a basso GWP o naturali. – ha dichiarato Roberto Saccone, Presidente di Assoclima – Non è però giustificabile un aumento di tale entità dei prezzi degli attuali HFC destinati ai sistemi di climatizzazione, ben superiore a quello che ci si aspetterebbe in base alle normali logiche di mercatoDall’inizio del 2017 si sono infatti registrati almeno quattro aumenti significativi. Queste ripetute spinte al rialzo hanno fatto sì che i due refrigeranti più utilizzati nella nostra industria – R410A e R134a – abbiano subito aumenti percentuali complessivi superiori a quanto accaduto in paesi quali Francia e Spagna. 
A questo si aggiunge un forte squilibrio tra domanda e offerta che sta generando una situazione paradossale: a una favorevole congiuntura del mercato, alla quale sono legati la produzione, l’occupazione e gli investimenti, si contrappone la possibile mancanza di un’adeguata fornitura dei gas refrigeranti e, conseguentemente, il serio rischio di una forte contrazione della produzione di sistemi di climatizzazione e pompe di calore, fondamentali per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia energetica nazionale 2017. Inoltre, questa accelerazione dei prezzi degli HFC, attesa ma non con questa entità e rapidità, rende necessaria la valutazione di tutti gli aspetti relativi all’impiego dei nuovi gas refrigeranti a basso GWP, che riguardano tutta la filiera: dai sistemi produttivi allo stoccaggio, dai trasporti all’installazione, alla manutenzione. Il nostro settore sta lavorando per rispettare i tempi di phase down previsti dal Regolamento 517/2014, ma tutte queste problematiche, compresa l’incertezza sulle scelte relative a nuovi refrigeranti e principali componenti costruttivi delle nostre macchine, ci stanno mettendo in seria difficoltà.”
Data la gravità della situazione, Assoclima ha deciso di avviare azioni e iniziative volte a sensibilizzare su questo tema le Istituzioni, affinché si facciano portavoce in Italia e in Europa delle istanze di un comparto industriale di rilevanza strategica per il nostro Paese.

 

 

 

Il prezzo dei refrigeranti HFC aumenterà fortemente nei prossimi anni. Quali ripercussioni per Tecnici e imprese?

prezzi-refrigerantiIl grande cambiamento che la legislazione sui refrigeranti ha impresso al settore avrà molte ripercussioni, diverse tra loro. La Commissione Europea pretende che entro il 2030 i refrigeranti dannosi siano quasi totalmente (79%) sostituiti con nuovi gas climate and environmental friendly.
Come si caratterizzerà quindi il mercato degli HFC in questi anni di profondi cambiamenti?
La Commissione Europea ha incaricato l’Oko Institut di effettuare una ricerca di previsione basata sui dati degli ultimi anni e il risultato è che gli HFC avranno una crescita netta di prezzo inversamente proporzionale alla loro disponibilità sul mercato.
Il grafico allegato presenta l’andamento dei prezzi degli ultimi anni nel quale il trend è ben visibile.
Come si può notare gli attori maggiormente colpiti dagli aumenti saranno i distributori di gas, seguiti dai Tecnici del Freddo. Le aziende nell’immediatezza subiranno minori conseguenze grazie a contratti pluriennali con le aziende produttrici e ad un’immagazzinamento preventivo di gas imponente.