
Da EIA pubblichiamo:
A cinque anni dalla prima denuncia dell’EIA sul commercio illegale di gas HFC, altamente inquinanti per il clima, una nuova indagine ha rivelato che il traffico illecito di questi refrigeranti persiste a livelli significativi, nonostante l’aggravarsi dell’emergenza climatica.
Utilizzati principalmente nei settori della refrigerazione e del condizionamento dell’aria, gli HFC sono soggetti a una progressiva eliminazione nell’Unione Europea secondo quanto previsto dal Regolamento F-Gas. Tuttavia, gli alti profitti e la scarsa applicazione delle normative hanno reso questo mercato particolarmente attraente per il crimine organizzato, che gioca un ruolo chiave nel commercio illegale.
Nel rapporto Europe’s Most Chilling Crime, pubblicato nel 2021, l’EIA aveva identificato la Romania come un punto di ingresso cruciale per gli HFC illegali destinati al mercato europeo. La più recente indagine dell’associazione ha ora individuato Bulgaria come un nuovo snodo strategico per il traffico di questi gas, che provengono principalmente da Turchia e Cina e vengono successivamente distribuiti in diversi Paesi, tra cui Grecia, Germania, Francia, Italia, Portogallo e Spagna.
Le organizzazioni criminali stanno affinando le loro strategie per eludere i controlli, adottando metodi sempre più sofisticati, come l’uso di bombole non riutilizzabili vietate e il camuffamento degli HFC sotto la falsa etichetta di refrigeranti HFO, soggetti a una regolamentazione meno stringente.