XXI EUconfRAC | Galileo TV intervista Maurizio Marchesini, Assoclima

In occasione del 21° Convegno Europeo sulle Tecnologie della Refrigerazione e del Condizionamento, tenutosi al Politecnico di Milano, Galileo TV ha intervistato Maurizio Marchesini, Presidente di Assoclima

Al termine della quarta sessione del 21° Convegno Europeo sulle tecnologie del freddo, organizzato con il supporto delle Nazioni Unite e delle principali associazioni del settore HVAC/R, è intervenuto Maurizio Marchesini, Presidente di Assoclima. Il suo contributo ha offerto una visione concreta sull’impatto delle nuove normative europee, in particolare Ecodesign, sul comparto italiano delle pompe di calore.

Marchesini ha illustrato come l’evoluzione regolatoria – dal Climate Law fino alle recenti disposizioni Ecodesign – abbia già profondamente trasformato il settore. Direttive stringenti su efficienza energetica, sound level, e self-monitoring delle unità hanno rappresentato una spinta positiva all’innovazione. Tuttavia, sottolinea il Presidente, è necessario che queste richieste siano economicamente sostenibili, specialmente per il segmento residenziale, dove l’equilibrio tra costi e benefici è cruciale per lo sviluppo del mercato.

Dallo studio commissionato da Assoclima a TEA emerge che l’Italia rappresenta il secondo mercato europeo per importanza nel comparto pompe di calore, sia in termini di produzione che di installazione, soprattutto nella media e alta potenza. Tuttavia, permane un ritardo nel segmento delle pompe di calore residenziali (sotto i 18 kW), dove è urgente un incremento degli investimenti produttivi.

Per stimolare questo sviluppo, Marchesini richiama la necessità di incentivi stabili e di lungo periodo, nonché di una direzione politica chiara, in grado di offrire alle aziende una prospettiva solida su cui pianificare investimenti futuri. Il riferimento è anche alla prevedibilità normativa, ritenuta essenziale per guidare con efficacia l’adeguamento tecnologico del settore.

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Un altro nodo critico è quello della formazione. Con il progressivo passaggio dai refrigeranti A1 a quelli leggermente infiammabili (A2L) e naturali, le competenze tecniche devono necessariamente evolvere. “Abbiamo lo strumento – la pompa di calore – ma serve anche chi sappia davvero installarlo e mantenerlo in sicurezza”, ha osservato Marchesini. Per questo, Assoclima è attiva non solo sul fronte della produzione ma anche nella promozione di percorsi formativi per tutti gli attori della filiera.

L’intervento si è concluso con un appello a coniugare sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e formazione tecnica, tre pilastri imprescindibili per una transizione energetica solida e davvero praticabile.

L’intervista può essere vista cliccando sul player a inizio articolo.

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