In occasione del 21° Convegno Europeo sulle Tecnologie della Refrigerazione e del Condizionamento, tenutosi al Politecnico di Milano, Galileo TV ha intervistato Björn Palm, KTH Royal Institute of Technology.
In occasione del 21° Convegno Europeo sulla refrigerazione e la climatizzazione, Galileo TV ha intervistato il professor Björn Palm del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, appena uscito dall’ultima sessione del convegno. Con entusiasmo, Palm ha descritto l’evento come ben oltre le sue aspettative: «Non si tratta solo di una conferenza tecnica, ma anche di politiche, nuovi prodotti e idee. Ho apprezzato molto il mix di competenze e profili presenti».
Tra gli interventi che lo hanno colpito maggiormente, Palm ha citato la presentazione di una superficie innovativa capace di raffreddarsi a temperature inferiori a quella ambientale anche sotto il sole, sfruttando l’energia solare non solo per riflettere, ma per raffreddare: «Un’idea che suona quasi incredibile, davvero affascinante», ha commentato. Altrettanto rilevanti sono stati i dibattiti sui nuovi refrigeranti, sulle prospettive dei gas naturali e sull’interpretazione delle esenzioni previste dal nuovo Regolamento F-Gas.
Interpellato sul tema della formazione, Palm ha ribadito l’importanza cruciale del trasferimento di competenze in questa fase di transizione: «Abbiamo tecnologie all’avanguardia, ma ci mancano le persone in grado di utilizzarle correttamente. La carenza di ingegneri frigoristi è un problema noto da tempo, e ora diventa ancora più urgente con l’obiettivo di installare decine di milioni di pompe di calore».
L’esperto ha sottolineato che il passaggio agli idrocarburi, in sé, non dovrebbe costituire una barriera per i tecnici già attivi, purché vengano adottate le dovute precauzioni in termini di sicurezza. Più impegnativo, invece, l’approccio a refrigeranti come CO₂ e ammoniaca, che comportano l’utilizzo di componenti differenti e richiedono competenze specifiche: «I tecnici spesso si spaventano solo a sentir nominare l’ammoniaca, ma con la giusta formazione è un ostacolo superabile».
In conclusione, Palm ha ribadito che il successo della transizione energetica nel settore HVAC/R dipenderà dalla capacità del sistema formativo e industriale di colmare il gap tra tecnologia e competenze, ponendo la formazione tecnica come asse portante delle politiche future.
L’intervista può essere vista cliccando sul player a inizio articolo.