XXI EUconfRAC | Galileo TV intervista Russell Patten, EPEE

In occasione del 21° Convegno Europeo sulle Tecnologie della Refrigerazione e del Condizionamento, tenutosi al Politecnico di Milano, Galileo TV ha intervistato Russell Patten, Director General di EPEE.

Durante il 21° Convegno Europeo del Centro Studi Galileo e delle Nazioni Unite, tenutosi al Politecnico di Milano, Russell Patten, Direttore Generale di EPEE (European Partnership for Energy and the Environment), ha evidenziato le sfide che il settore della refrigerazione, del condizionamento e delle pompe di calore si trova ad affrontare in un contesto normativo in rapida evoluzione. Le modifiche al Regolamento F-Gas, le nuove disposizioni sull’eco-design e l’introduzione di ulteriori normative europee stanno creando uno scenario complesso, dove la velocità della transizione tecnologica rischia di non essere allineata ai tempi tecnici necessari per l’adeguamento delle apparecchiature.

Secondo Patten, l’industria non contesta la necessità di ridurre l’impatto ambientale, ma chiede certezze sui tempi e sulle tecnologie da adottare. La sostituzione degli HFC con refrigeranti naturali come propano, ammoniaca, CO₂ o acqua è già in corso, ma non sempre queste soluzioni sono applicabili a tutte le configurazioni impiantistiche per motivi di sicurezza, normative edilizie e limiti tecnici. La transizione, sottolinea Patten, non può essere una semplice sostituzione del fluido: richiede la riprogettazione completa dei sistemi, con investimenti significativi e fasi di test che non possono essere compresse oltre un certo limite.

Un ulteriore elemento di incertezza riguarda la pianificazione industriale: obiettivi ambiziosi come l’installazione di 60 milioni di pompe di calore in Europa entro il 2030 devono fare i conti con il dubbio su quali refrigeranti saranno consentiti in futuro. Per Patten, il dialogo costante tra associazioni di categoria, produttori e legislatori è fondamentale per elaborare politiche che siano al tempo stesso efficaci dal punto di vista ambientale e realistiche dal punto di vista industriale, evitando il rischio di bloccare l’innovazione con scelte normative troppo rigide o mal calibrate sui tempi di attuazione.

Ti potrebbe interessare:  Webinar CSG, disponibile la registrazione di “ Lavorare in sicurezza con refrigeranti ad alta (A3) e bassa (A2L) infiammabilità: accortezze e attrezzatura"

L’intervista può essere vista cliccando sul player a inizio articolo.

Rispondi