
Una nuova struttura di formazione pratica dedicata alle competenze chiave per la refrigerazione e la gestione dela catena del freddo è entrata in funzione il 16 febbraio presso la New Cold System SARL, in Burkina Faso, grazie a un’iniziativa congiunta promossa sotto l’egida del Centro Studi Galileo (CSG) e supportata da un nutrito gruppo di aziende italiane attive lungo la filiera HVAC/R. Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con il Dr. Madi Sakandé, docente CSG e Presidente di U-3ARC, con l’obiettivo di rafforzare le capacità tecniche locali attraverso laboratori didattici adeguatamente attrezzati.
L’iniziativa è concepita come un pratico “centro di informazione e formazione” per i tecnici che lavorano nel settore della refrigerazione e delle applicazioni della catena del freddo, un’area considerata strategica per la conservazione degli alimenti, la medicina e la conservazione farmaceutica, nonché per lo sviluppo più ampio di catene di approvvigionamento resilienti. Oltre alle donazioni di attrezzature, le aziende partecipanti hanno contribuito finanziariamente per garantire che la struttura possa operare, fornire formazione e supportare le scuole locali con programmi strutturati e infrastrutture di laboratorio. Insieme a CSG, l’iniziativa è supportata da ATF – Associazione dei Tecnici del Freddo, con l’obiettivo di rafforzare la formazione delle competenze e le vie di definizione degli standard in linea con i requisiti tecnici e normativi in evoluzione del settore. New Cold System srl, attiva anche a Bologna, è partner in loco del progetto, nonché ospite della sede.
Al centro della struttura ci sono cinque celle frigorifere didattiche, assemblate per replicare scenari reali di sistemi e manutenzione rimanendo idonee per le attività di formazione. Le celle frigorifere sono costruite attorno a componenti chiave forniti dalle aziende partecipanti, tra cui compressori semi-ermetici Dorin, condensatori d’aria e raffreddatori (evaporatori) LU-VE e mini-cellule modulari Frigor Box International. Il controllo e la gestione elettrica sono supportati da pannelli di refrigerazione PEGO, mentre il circuito refrigerante e i componenti di servizio includono un ampio set di valvole, filtri e raccordi Castel. L’istrumentazione per la formazione e la diagnostica è completata da manometri WIGAM e attrezzature di servizio, assicurando che gli esercizi pratici possano coprire l’avviamento, la misurazione, la ricerca di guasti e le procedure di servizio in sicurezza. L’iniziativa ha anche beneficiato dei contributi essenziali di altre aziende della filiera della refrigerazione, che hanno fornito componenti chiave, materiali e supporto tecnico per la costruzione e l’allestimento delle cinque celle frigorifere educative.
Il progetto segue una chiara logica operativa: promuovere l’eccellenza della refrigerazione italiana in Africa, creare installazioni pilota, formare personale locale per gestire e mantenere i sistemi senza fare affidamento su assistenza esterna e supportare progressivamente lo sviluppo del mercato attraverso competenze qualificate e infrastrutture affidabili. In termini pratici, si prevede che la struttura funzioni sia come luogo di formazione sia come punto di riferimento per i tecnici sul campo, consentendo pratiche di manutenzione più coerenti e migliori prestazioni a lungo termine delle risorse della catena del freddo installate.
Unendo competenze complementari—dai componenti e compressori agli scambiatori di calore, sistemi di controllo, strumenti e costruzione di camere frigorifere—l’iniziativa posiziona la formazione come fattore abilitante per la distribuzione sostenibile del raffreddamento, con impatti immediati sulla qualità del servizio, sulla sicurezza e sull’affidabilità dei sistemi nella regione.
