
Da www.multilateralfund.org pubblichiamo:
Approvati nuovi progetti per il monitoraggio atmosferico, l’efficienza energetica e l’attuazione dell’Emendamento di Kigali.
Decisioni storiche
La 98ª riunione del Comitato Esecutivo si è conclusa con diverse decisioni storiche, che dimostrano come il Fondo Multilaterale continui a evolversi. Parallelamente, il Comitato ha approvato progetti e attività per 93 Paesi, oltre a un programma regionale e uno globale, per un valore complessivo di 111.321.774 dollari USA.
Tre decisioni si sono distinte per aver mostrato quanto il Fondo resti attuale e rilevante: la decisione di avviare progetti pilota per rafforzare il monitoraggio atmosferico; la decisione di implementare progetti di fondi rotativi per l’efficienza energetica, che massimizzeranno l’impatto del Fondo insieme ai finanziamenti a fondo perduto legati alla conformità; e la decisione sugli approcci strategici per l’attuazione dell’Emendamento di Kigali, che pone le basi per un approccio più completo ai futuri piani di attuazione Kigali per gli HFC.
Colmare il divario nel monitoraggio
Il monitoraggio atmosferico aiuta a rilevare emissioni inattese di sostanze controllate dal Protocollo di Montreal, consentendo ai Paesi di sviluppare le proprie capacità di monitoraggio, collaborare con istituti scientifici di tutto il mondo e rendere l’intera comunità del Protocollo di Montreal responsabile rispetto agli impegni assunti.
Con una decisione, il Comitato Esecutivo ha istituito una finestra di finanziamento da 9.250.000 dollari USA per tre progetti pilota destinati a potenziare il monitoraggio atmosferico regionale, ha introdotto l’Organizzazione Meteorologica Mondiale come nuova agenzia di implementazione e ha approvato le linee guida per l’avvio dei progetti pilota nei Paesi selezionati. Parallelamente, ha approvato ulteriori 1.800.000 dollari USA per mantenere operative tre stazioni di monitoraggio atmosferico, con il sostegno del Fondo fiduciario generale della Convenzione di Vienna. Pur trattandosi di un finanziamento limitato, esso colma una lacuna concreta, contribuendo a proteggere lo strato di ozono e a monitorare il phase-down di potenti gas a effetto serra.
Un solo capitale, molteplici cicli di impatto
Un’altra decisione di grande rilievo amplia la portata del Fondo oltre il tradizionale finanziamento a fondo perduto, introducendo un modello di fondo rotativo che reinveste i rimborsi dei progetti in nuove iniziative, affinché lo stesso capitale possa generare più cicli di impatto. I progetti approvati per l’efficienza energetica potranno ridurre le bollette energetiche mentre prosegue il phase-down degli HFC, rendendo il raffrescamento efficiente più accessibile, alleggerendo la pressione sui sistemi elettrici e riducendo al tempo stesso le emissioni indirette di gas serra.
Il Comitato Esecutivo ha approvato due progetti di fondi rotativi per l’efficienza energetica: uno per la Thailandia da 21.935.000 dollari USA e uno multinazionale per Colombia, Ghana e Giordania da 22.282.750 dollari USA. Insieme, questi progetti dovrebbero dimostrare che i fondi rotativi possono funzionare come strumenti autosufficienti per continuare a finanziare nel tempo miglioramenti dell’efficienza energetica. Collegando tale approccio alla transizione dei refrigeranti già in corso in questi Paesi, contribuiranno inoltre ad ampliare i benefici derivanti dall’attuazione dell’Emendamento di Kigali.
Una visione strategica per l’attuazione dell’Emendamento di Kigali
La decisione sugli approcci strategici all’attuazione di Kigali ha segnato un passaggio verso la costruzione di un quadro per il phase-down degli HFC e la trasformazione del mercato nel lungo periodo, mantenendo al centro le attività legate alla conformità. La decisione orienta verso una riflessione strategica su come i Paesi possano sostenere nel tempo il phase-down degli HFC, rafforzare i settori nazionali del raffrescamento, migliorare l’efficienza energetica, supportare tecnici e imprese e, potenzialmente, accedere a nuovi strumenti di finanziamento per accelerare l’adozione di tecnologie rispettose del clima. La decisione invita inoltre a individuare modalità per ottenere cambiamenti duraturi del mercato attraverso le future fasi dei KIP.
Alto volume di approvazioni, impatto globale
Il Comitato Esecutivo ha approvato 149 progetti e attività. Tra questi figurano nuovi piani e programmi in corso per ridurre gli HCFC in 26 Paesi e per avviare il phase-down degli HFC, nell’ambito dell’Emendamento di Kigali, in 12 Paesi. Il Comitato ha inoltre approvato progetti pilota in 11 Paesi per sostenere la transizione verso tecnologie sostitutive efficienti dal punto di vista energetico, rispettose del clima e dello strato di ozono, oltre a progetti di efficienza energetica nel settore manifatturiero in due Paesi, insieme ad altre iniziative.
Diversi progetti approvati prevedono importanti investimenti in Paesi con elevato consumo di refrigeranti, tra cui Brasile, Thailandia, Messico e Indonesia. Nel complesso, queste iniziative dovrebbero generare riduzioni significative nel consumo di HCFC e HFC e contribuire ad accelerare la transizione verso tecnologie a maggiore efficienza energetica.
Per ulteriori informazioni, si rimanda al rapporto della riunione.