Nel corso di Chillventa 2026, Alberto Sistri, CMO di Centro Studi Galileo, ha intervistato Paolo Dal Toso, Marketing Manager – EMEA Refrigeration Coolers di Modine, per fare il punto sulle principali novità presentate in fiera e sulle trasformazioni che stanno interessando il settore della refrigerazione.
Tra i prodotti portati a Norimberga, Dal Toso ha evidenziato in particolare una nuova famiglia di dry cooler, sviluppata grazie all’ampliamento delle capacità produttive dell’azienda. Le nuove configurazioni possono superare i 12 metri di lunghezza e raggiungere potenze fino a circa 2 MW, aprendo la strada ad applicazioni di maggiore capacità. Un ambito particolarmente interessante è quello dei data center, dove i dry cooler possono rappresentare una soluzione alternativa alle torri evaporative tradizionali, contribuendo a ridurre significativamente il consumo d’acqua.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla CO₂, refrigerante sul quale Modine vanta una lunga esperienza. L’azienda ha presentato diverse soluzioni per applicazioni ad alta pressione, con componenti capaci di operare fino a 130 bar. L’aumento delle dimensioni dei gas cooler consente inoltre di sviluppare unità più efficienti, riducendo in alcuni casi complessità di installazione e necessità di manutenzione. Secondo Dal Toso, la CO₂ sta trovando sempre maggiore spazio anche nelle applicazioni industriali di grande potenza, grazie alla capacità di coniugare prestazioni, efficienza e obiettivi di decarbonizzazione.
L’intervista ha affrontato anche la trasformazione societaria in corso in Modine, destinata a dare maggiore centralità alle attività legate alla refrigerazione e a favorire nuovi investimenti e una focalizzazione più specifica sui prodotti del settore.
In chiusura, Dal Toso ha sottolineato il ruolo determinante della formazione. Tecnologie basate su refrigeranti naturali e sistemi ad alta pressione richiedono infatti installatori e manutentori adeguatamente preparati: trasferire know-how, sia internamente sia verso il mercato, rappresenta quindi uno dei pilastri necessari per rendere la transizione tecnologica più sicura ed efficace.