Il Sistri slitta al 1° gennaio 2016, ma alcuni obblighi dal 1° febbraio 2015.

worldfreeContinua l’epopea del Sistri in Italia. Il sistema necessario, ma oggetto di pesanti critiche per le possibilità di applicazione in tutti i settori, vede un ulteriore rinvio nella sua applicazione.
Il mancato adeguamento quindi sarà privo di sanzioni per tutto il 2015. Tuttavia dal 1 febbraio 2015 sono applicate le sanzioni per omessa iscrizione e per il mancato versamento del contributo Sistri in tempi e modalità indicate.
Le aziende di rifiuti speciali avranno un anno in più per adeguarsi, come previsto nel comma 3 dell’articolo 9 del Milleproroghe approvato nell’ultima decade del 2014.
Tutto ciò, riportiamo testualmente, per consentire: “La tenuta in modalità elettronica dei registri di carico  e scarico e dei formulari di accompagnamento dei rifiuti trasportati nonché l’applicazione delle altre semplificazioni e le opportune modifiche normative”.
Le categorie e le associazioni datoriali continuano la loro battaglia per l’abolizione del sistema, tramite modifiche che de facto ne decreterebbero la chiusura.

Come nasce il SISTRI

Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) nasce nel 2009 su iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l’informatizzazione dell’intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania.
Il Sistema semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell’illegalità.
La lotta alla illegalità nel settore dei rifiuti speciali costituisce una priorità per contrastare il proliferare di azioni e comportamenti non conformi alle regole esistenti e, in particolare, per mettere ordine a un sistema di rilevazione dei dati che sappia facilitare, tra l’altro, i compiti affidati alle autorità di controllo.
È questo il motivo per cui è stato realizzato il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, la cui gestione è stata affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.

Per maggiori info www.sistri.it

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