Le nuove linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica APE degli edifici.

efficienza-energeticaDal 1° ottobre sarà attivo il nuovo APE. Le direttive comprenderanno l’effettuazione di un sopralluogo da parte del Certificatore (abilitato ai sensi del regolamento 75/2013) e 10 classi energetiche contro le 7 attualmente in vigore.
Il provvedimento, che sostituisce il “Decreto Ministeriale 26 giugno 2009” ha già subito diverse proroghe prima dell’intesa trovata nella Conferenza Stato Regioni ed autonomie locali che finalmente dota di uno strumento unitario tutto il territorio nazionale.
I decreti relativi all’APE sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 162 del 15/07/20153 – S.O. n. 39) e costituiscono la terza grande rivoluzione in campo energetico (la prima è avvenuta nel 1976 con la legge n. 373 e la seconda nel 1991 con la legge n. 10).

Cosa dicono questi decreti?

L’APE dovrà indicare:

  • prestazione energetica globale dell’immobile, complessiva e ripartita come energia primaria totale e energia primaria non rinnovabile
  • classe energetica del fabbricato in relazione ai consumi riscaldamento/raffreddamento
  • dati sull’utilizzo di fonti rinnovabili
  • quantificazione delle emissioni di anidride carbonica
  • quantificazione dell’energia esportata

Grazie a questi dati si andrà a ricavare la Classe Energetica che può essere valutata da A4 a G che manterrà il valore per 10 anni.
L’APE dovrà inoltre quantificare gli interventi strutturali necessari per la qualificazione energetica della struttura e le misure di incentivo applicabili all’opera.
Il calcolo delle prestazioni verrà effettuato sempre tramite il software DOCET di ENEA che sarà a breve oggetto di aggiornamento.
Come abbiamo detto le verifiche vanno effettuate da un Certificatore Energetico Abilitato secondo regolamento 75/2013 e il costo dell’operazione verrà pubblicato in un’apposita sezione del sito ENEA. Il certificatore nel sopralluogo all’edificio acquisisce le informazioni necessarie delle quali risponde in prima persona in caso di dichiarazioni errate e/o mendaci.

Le sanzioni pecuniarie in quest’ultimo caso sono salate:

  • Certificatore da 700 a 4.200 euro per APE errato
  • Direttore dei lavori da 1.000 a 6.000 per mancata presentazione dell’APE al Comune
  • costruttore/proprietario da 3.000 a 18.000 euro se l’edificio ristrutturato, venduto o affittato è sprovvisto di APE

Tutti i dati rilevati saranno raccolti nel sistema denominato SIAPE. E’ fatto obbligo alle Regione e alle Provincie autonome di utilizzare tale portale che conterrà un vero e proprio catasto degli Attestati e dei controlli derivati.
Il “catasto dell’efficienza energetica” verrà attivato a cura di ENEA e verrà unito al vecchio Catasto regionale degli impianti termici in attesa di creare un unico catasto con gli edifici.

Un pensiero su “Le nuove linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica APE degli edifici.

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