I materiali a memoria di forma. Una nuova rivoluzione per la refrigerazione?

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Il meccanismo è semplice ma interessante. Sfruttare la potenzialità dei materiali a memoria di forma per produrre calore da usare per il raffreddamento.
I materiali a memoria di forma sono dei filamenti in nichel titanio che una volta deformati tornano autonomamente alla forma iniziale. Questa sollecitazione attiva il meccanismo.
Potrebbe essere una grande rivoluzione nel settore? A quanto affermano i professori Stefan Seelecke e Andreas Schütze (Università del Saarland) e da  Gunther Eggeler e Jan Frenzel (Ruhr University di Bochum) parrebbe di si. I ricercatori sono partiti dai nostri muscoli per analizzare questa strana lega nichel titanio che produce calore. 
La ricerca, finanziata dalla Fondazione per la ricerca tedesca con circa 1 milione di euro di investimento, ha dato ottimi risultati sino ad oggi. Tutti i processi di raffreddamento analizzati non richiedono utilizzo di refrigeranti e hanno un impatto energetico bassissimo se confrontati con le tecnologie oggi disponibili.
Come detto la lega funziona con gli stessi criteri della massa muscolare umana. I muscoli utilizzano la memoria di forma per rimuovere calore. Assorbono e rilasciano quindi calore nel deformarsi e nel cercare la forma originaria e questa è la base dello straordinario processo che può portare a raffreddare senza consumare. Ad oggi è stato sperimentato per la costruzione di un prototipo per un circuito di raffreddamento ad aria e l’esperimento sarà utile per determinare il numero ideale di fili a memoria di forma e la velocità ottimale di rotazione.
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