Importazioni illegali di refrigerante al 20% della quota. Dalla Germania: “Controlli inadeguati e rischio incidenti”

RefSurvey_0Dopo aver rivelato che la quantità di refrigeranti illegali entrati in Europa nell’ultimo anno è stata pari al 20% della quota legale di F-gas, da un gruppo tedesco di esperti di refrigerazione è arrivata una richiesta di intervento.
In una lettera aperta alla Commissione Europea e alle autorità nazionali, il Comitato di Esperti “Coolektiv” lamenta il fatto che è in atto un numero insufficiente di controlli e misure atte a impedire il commercio illegale.
Coolektiv è stato fondato ad ottobre da una serie di parti interessate: le aziende Chemours e Honeywell, l’associazione Asercom, fornitori tedeschi di refrigeranti come Westfalen e Frigoteam Handels, e il retailer Rewe.
I dati forniti da Chemours indicano che nel 2018 sono stati importanti illegalmente in UE circa 22.5 milioni di tonnellate di CO2e – principalmente i refrigeranti ad alto GWP R134a, R404A e R410A. Le stime di Chemours, se corrette, lasciano intendere che ciò sia stato possibile soltanto grazie ad un sostanziale commercio illegale non controllato.
Vengono effettuati troppo pochi controlli per combattere le importazioni illegali di refrigeranti nell’Unione Europea“, ha affermato Hans-Jürgen Kemler, Product Manager di Westfalen. Kremler ha lanciato un appello affinché i controlli “inadeguati” ai confini dell’UE vengano intensificati e ha invocato un supporto politico per bloccare le importazioni nel più breve tempo possibile.
Coolektiv ha espresso preoccupazione anche sul fatto che i prodotti illegali vengano contaminati e potrebbero quindi mettere a rischio gli utilizzatori. Facendo riferimento alle esplosioni e alle morti dovute a R134a contaminato nel 2011, ha aggiunto: “Questi incidenti, che hanno causato danni a persone e cose, non possono essere eliminati nella situazione attuale“.


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