AREA a difesa del settore RACHP: chiesto nuovo codice NACE per gli installatori della refrigerazione e del condizionamento

AREAAREA, l’Associazione di Categoria europea del settore HVACR, ha avanzato all’Eurostat (l’ufficio statistico dell’Unione Europea) una proposta per modificare la classificazione statistica delle attività economiche NACE e riconoscere la professionalità dei Tecnici del Freddo.
Ricordiamo che, attualmente, i servizi di installazione, riparazione e manutenzione su impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore sono inclusi nel codice NACE 43.22 – installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria.
AREA, che rappresenta gli interessi di 23 Associazioni nazionali di settore provenienti da 26 Nazioni dell’Unione Europea, ha proposto di distinguere questi servizi e creare un codice NACE specifico: 43.23 – installazione, riparazione e manutenzione su impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore.
Di seguito, un estratto della proposta di AREA: “Questo includerebbe l’installazione, la riparazione e la manutenzione di sistemi di refrigerazione, di condizionamento dell’aria e di pompe di calore (comprese attività di estensione, modifiche, riparazione e manutenzione), l’installazione di impianti di refrigerazione e condizionamento dell’aria per il raffrescamento degli edifici e di pompe di calore per il raffrescamento e il riscaldamento degli edifici.
L’attuale codice NACE 43.22 riunisce una varietà di professioni differenti: idraulici, e installatori di impianti RACHP, igienico-sanitari, a gas, a petrolio e fotovoltaici. Tuttavia, gli installatori di impianti RACHP rappresentano una categoria a sé stante che presenta una caratteristica unica: si occupano di refrigeranti. Ciò si traduce, ad esempio, in determinati requisiti obbligatori specifici riguardanti la formazione e la certificazione e in requisiti tecnici unici.
Di conseguenza, gli installatori coinvolti in attività su impianti idraulici, igienico-sanitari, a petrolio e fotovoltaici generalmente non si dedicano a servizi relativi a refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore. Inoltre, la classificazione attuale impedisce una valutazione accurata delle dimensioni della nostra industria e ha quindi scarsa importanza, non fornendo una descrizione adeguata del nostro giro di affari. Contribuisce anche ad un deficit di visibilità per la nostra professione, considerando che è un settore che ha un’ampia offerta di posti di lavoro in tutta Europa.
Un codice NACE specifico per la nostra professione indicherebbe alle autorità che c’è un’industria della refrigerazione di considerevoli dimensioni. Questo è particolarmente importante in relazione all’istituzione di schemi di formazione nella refrigerazione, all’occupazione e alle politiche sociali, all’informazione su normative nazionali ed europee e su requisiti normativi e ai rapporti statistici e di redditività
“.
A sua volta, l’Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo si è impegnata a presentare all’Istat una proposta per la modifica della classificazione delle attività economiche Ateco 2007, che costituisce la versione nazionale della NACE.

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