Climate Action Summit: a New York si discute del futuro del nostro pianeta

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Durante quella che è stata definita “la settimana più importante per il clima”, e ad un giorno dalla 74a Assemblea Generale delle Nazioni Unite, autorità governative, membri della società civile ed esponenti della comunità scientifica internazionale si sono riuniti a New York per il vertice Climate Action Summit 2019.

Per l’Italia è intervenuto l’On. Giuseppe Conte, presentando il piano d’azione per il nostro paese, che prevede soprattutto meccanismi incentivanti all’interno della manovra economica per indirizzare il sistema produttivo nazionale verso il Green New Deal.

«L’Italia ha intenzione di recitare un ruolo di primo piano nella lotta globale ai cambiamenti climatici. Lo dobbiamo ai tanti giovani che stanno facendo sentire la loro voce. Quei giovani a cui abbiamo il dovere di lasciare un Pianeta vivibile.»

A seguito dello Youth Climate Summit, che ha riscontrato uno straordinario successo, viene dato un particolare accento all’importanza che l’industria del freddo riveste per proteggere il clima – così come dichiarato dal Segretario Generale ONU António Guterres lo scorso 16 settembre in occasione della Giornata Mondiale dell’Ozono, il quale ha poi aggiunto:

«Il pubblico può mobilitarsi. I giovani hanno mostrato grande capacità di leadership in tal senso. […] Si guardi per esempio la moltiplicazione dei disastri naturali. Sono sempre più intensi con conseguenze sempre più devastanti. […] Insomma abbiamo a che fare con una vera e propria minaccia, non soltanto per il futuro del nostro pianeta, ma per il suo presente.»

Resilienza, sostenibilità ambientale ed energetica, emissioni, carbon footprint sono solo alcuni degli argomenti trattati. Di particolare interesse è il taglio delle emissioni GHG (gas ad effetto serra) tramite l’efficientamento energetico; un esempio virtuoso è il cosiddetto Three Percent Club”, un gruppo di nazioni, istituzioni ed aziende leader che si impegna ad attuare politiche ambiziose per raggiungere un’efficienza energetica di tre punti percentuali maggiore rispetto al presente. Ciò garantirebbe contemporaneamente il soddisfacimento degli obiettivi climatici ed economici, favorendo la prosperità di molti stati. 

Per il settore del Cooling ha partecipato l’EPEE, European Partnership for Energy and the Environment, ribadendo l’impegno preso dall’industria del freddo ad adottare misure sempre più sostenibili, non solo attraverso l’armonizzazione delle regolamentazioni, ma anche tramite il supporto fornito dai principali attori del settore alle singole nazioni nell’elaborazione delle proprie strategie climatiche.

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