Gli USA potrebbero non essere più i primi consumatori di aria condizionata al mondo

annie-spratt-223947-unsplashNegli Stati Uniti si consumano annualmente ben 400 terawatt-ore di elettricità per il condizionamento dell’aria, pari a circa l’1,5% di tutta l’energia elettrica utilizzata oggi a livello globale.
La novità è la situazione sta cambiando rapidamente, poiché in altri paesi – che attualmente usano una quantità inferiore di elettricità per il raffrescamento dell’aria – sempre più persone acquistano condizionatori per le proprie abitazioni.
Questo è quanto emerge da un nuovo studio dei ricercatori dell’Energy Institute at Haas dell’Università della California di Berkeley, secondo il quale il consumo elettrico mondiale potrebbe aumentare notevolmente.
La ricerca ha fatto una classifica riguardo al cosiddetto “potenziale di condizionamento dell’aria” prendendo in considerazione 219 nazioni del mondo e 1.692 città. La conclusione è che India, Cina, Indonesia, Nigeria, Pakistan, Brasile, Bangladesh e le Filippine sono tutti paesi con un potenziale di condizionamento maggiore di quello degli Stati Uniti.
Esiste ovviamente una grande differenza tra qualcosa di potenziale e la realtà dei fatti. Il ricorso all’aria condizionata non è ancora comune nella maggior parte dei paesi a basso e medio reddito ma, con l’aumento degli stipendi, gli abitanti degli stati sopra citati potrebbero arrivare a comprare condizionatori e climatizzatori nella stessa misura dei cittadini statunitensi.
Questo possibile scenario ha implicazioni significative non soltanto sulla domanda di energia elettrica in mercati emergenti, ma anche sulle emissioni globali di anidride carbonica e di conseguenza sui futuri cambiamenti delle temperature in tutto il mondo.

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