LU-VE: IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ESAMINA GLI IMPATTI DELL’EMERGENZA COVID-19

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Da Lu-Ve Group riceviamo e condividiamo:
Uboldo (Va), aprile 2020 – Il Consiglio di Amministrazione di LU-VE S.p.A. (“LU-VE”) si è riunito oggi e ha esaminato gli impatti sulla gestione derivanti dall’emergenza sanitaria derivante dal Covid-19, aderendo alle Raccomandazioni emanate dall’ESMA (European Securities and Markets Authority).

  • Stabilimenti attualmente operativi in Cina, Finlandia, Polonia, Rep. Ceca, Svezia e USA
  • Solida copertura del rischio di liquidità
  • Pubblicazione anticipata delle informazioni periodiche aggiuntive al 31.03.2020

Alla luce delle più recenti evoluzioni, il Consiglio ha approvato l’integrazione della Relazione Unica sulla Gestione al 31 Dicembre 2019 – già approvata in data 18 marzo u.s. –  in particolare nel paragrafo “Fatti rilevanti intervenuti dopo il 31 dicembre 2019”, dando atto che:

  • Il Consiglio di Amministrazione segue con particolare attenzione gli sviluppi della diffusione del Covid-19 (definita pandemia mondiale dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità) e ha adottato tutte le misure di controllo e prevenzione necessarie, di concerto con le autorità locali e le rappresentanze sindacali, presso tutti le sedi del Gruppo.
  • Per ridurre al massimo la presenza del personale negli uffici (anche prima che ciò venisse richiesto dai recenti decreti), presso tutte le sedi è stato applicato con grande successo lo smart working.
  • Alla data odierna, in virtù delle disposizioni legislative valide nei vari Paesi, la produzione è stata fermata fino al 13 aprile in India ed in Italia (ad esclusione di una linea di produzione dedicata alle macchine per il settore ospedaliero ed alle spedizioni di prodotti già pronti a magazzino e dei ricambi). Tuttavia, al momento non si può escludere che tali misure restrittive vengano ulteriormente prolungate.
  • In Italia, il Gruppo ha presentato, sulla base delle richieste di alcuni clienti (sia italiani che stranieri) attivi nelle filiere considerate strategiche, richiesta ai Prefetti competenti per territorio, per la riapertura parziale di altre linee di produzione in tutti gli stabilimenti, a partire dalla data odierna.
  • In Russia, dopo sei giorni lavorativi di “lock down”, la riapertura è stata fissata al 7 aprile, a seguito dell’inserimento della filiera della refrigerazione tra le attività strategiche, che non possono essere fermate.
  • Lo stabilimento cinese di Tianmen (Hubei) sito nell’area di principale diffusione del virus in Cina ha gradualmente riavviato la produzione a partire dal 13 marzo 2020, dopo un periodo di chiusura straordinaria di oltre un mese. Il riavvio della produzione in Cina (circa il 2% del fatturato del Gruppo), rappresenta un’importante esperienza di successo nel gestire una situazione complessa legata, al problema del Covid-19. L’acquisizione degli ordini, appena dopo la riapertura, è stata sostenuta.
  • Gli altri stabilimenti esteri del Gruppo, in Finlandia, Polonia, Rep. Ceca, Svezia e USA, sono attualmente operativi. Tuttavia, non si può escludere che le varie autorità locali possano adottare misure restrittive, via via più stringenti per contrastare l’espansione dell’epidemia di Covid-19.
  • Complessivamente la capacità produttiva del Gruppo ad oggi in “lock down” è stimabile tra il 50 ed il 55%. Tale situazione è mitigata dal fatto che anche alcuni importanti clienti (italiani ed esteri) hanno interrotto la produzione permettendo così di ritardare la consegna degli ordini a portafoglio (a oggi il Gruppo non ha quasi subito cancellazioni di ordini). L’indipendenza uno dall’altro degli stabilimenti del Gruppo permette anche il trasferimento di alcune produzioni dalle fabbriche chiuse a quelle in attività.
  • Alla luce delle migliori informazioni a oggi disponibili, a copertura del rischio di liquidità si evidenzia quanto segue:
    • €122 milioni – saldi attivi di conto corrente e liquidità investita (liquidabile in tempi molto brevi);
    • €22,5 milioni – linee di credito a breve termine non utilizzate;
    • €25 milioni – contratto di finanziamento chirografario con Intesa Sanpaolo (stipula 23 marzo 2020), durata 66 mesi (di cui 12 di preammortamento), rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante (durata media 3,1 anni);
    • €30 milioni – contratto finanziamento chirografario con UBI Banca (delibera 2 aprile 2020 – stipula entro metà aprile 2020), durata di 36 mesi (di cui 12 di preammortamento), rimborsabile in rate trimestrali a capitale costante (durata media 1,9 anni);
    • €3,5 milioni – sono in corso di ampliamento linee di credito a breve termine;
    • Fino a €70 milioni – sono in corso di perfezionamento ulteriori nuove operazioni di finanziamento chirografario;
    • un istituto di credito ha proposto all’azienda una moratoria volontaria che ha ridotto i rimborsi in linea capitale dell’anno 2020 di circa €2,6 milioni.

I fattori di instabilità sopra ricordati sono stati considerati come eventi che non comportano rettifiche sui saldi di bilancio (non adjusting events) ai sensi del principio contabile internazionale IAS10.

Gli Amministratori stanno costantemente monitorando gli impatti sulla gestione derivanti dalla pandemia e, in via precauzionale, hanno elaborato un piano di mitigazione dei rischi che prevede l’accurata valutazione di spese e investimenti, l’attenzione alla continuità degli approvvigionamenti strategici e il frequente monitoraggio degli incassi e della situazione di tesoreria.

Il presidente di LU-VE Group Iginio Liberali ha dichiarato “Il nostro ‘Comitato di crisi’ ha messo in atto tempestivamente misure straordinarie per la tutela della salute, in anticipo e più stringenti, rispetto a quanto previsto dalle ordinanze emanate dalle autorità competenti nei diversi paesi. Per questo voglio ringraziare tutti coloro che hanno lavorato letteralmente giorno e notte, con una passione e una dedizione commovente, per garantire la nostra salute e preservare il patrimonio aziendale di fronte a un’emergenza di proporzioni inimmaginabili”.

A causa del possibile impatto economico del Covid-19, lo scenario macroeconomico rimane caratterizzato da forte incertezza e da una visibilità piuttosto limitata, con possibili importanti impatti sull’andamento dei risultati commerciali, economici e finanziari.

In questo contesto, LU-VE pur gestendo la situazione contingente, manterrà costante l’impegno;

  • a migliorare il proprio posizionamento strategico su tutti i mercati in cui opera;
  • a perseguire gli obiettivi di crescita dei volumi e della redditività, a medio e lungo termine.

Al fine di garantire una tempestiva informazione finanziaria, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di modificare il Calendario Finanziario, prevedendo al 9 aprile 2020 la pubblicazione delle informazioni periodiche aggiuntive al 31 marzo 2020.

Ulteriori Informazioni, ove necessario, saranno rese note nelle successive relazioni finanziarie periodiche.

 

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