Cabinet, fuori norma l’80%?

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Quattro cabinets su cinque violano le normative europee sull’ecodesign e sull’etichettatura energetica: l’allarme lanciato da EEPLIANT 2.

Le irregolarità sono state individuate in seguito a una lunga operazione di verifica e controllo, portata avanti da 17 autorità di sorveglianza per il controllo del mercato, e a una agenzia nazionale, in oltre 15 paesi dell’UE.

Sono state riscontrate anomalie di diverso tipo, in merito a letteratura tecnica, cifre di prestazioni energetiche gonfiate e volumi interni inferiori a quelli dichiarati.

EEPLIANT2 ha portato avanti l’indagine per oltre trenta mesi, con una monumentale operazione congiunta che ha attraversato Austria, Bulgaria, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda Latvia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Svezia. Sono stati effettuati numerosi test, soprattutto in merito al rendimento energetico degli apparecchi di refrigerazione per uso domestico ai prodotti di refrigerazione professionali e al consumo di energia derivante dagli apparecchi in standby, facendo riferimento e analizzando la documentazione tecnica.

I risultati hanno evidenziato una situazione critica, rivelando discrepanze rispetto al dichiarato in numerosi casi:

  • 40% dei refrigeratori domestici;
  • 79% dei refrigeratori professionali;
  • 80% dei refrigeratori in standby.

ProSafe (Product Safety Forum of Europe), che coordina il progetto EEPLIANT2, ha in ogni caso chiarito che la situazione evidenziata non rappresenta necessariamente la situazione del mercato, anche perché sono stati presi in esame i prodotti con le maggiori probabilità di finire fuori norma, ma i partecipanti sono in ogni caso detti molto preoccupati dei risultati.

L’analisi è stata condotta su 29 refrigeratori da un laboratorio indipendente, e 23 sono risultati fuori norma, “fallendo i test in modo significativo”. 15 in particolar modo hanno registrato consumi non conformi a quanto dichiarato, e più della metà sono stati trovati avere un volume interno ben inferiore alle attese. Inoltre, sono stati trovati errori nel 40% dei documenti tecnici verificati.

In definitiva, sono state imposte dalle autorità competenti un totale di sette sanzioni.

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