Coronavirus, sì all’aria condizionata, con la giusta manutenzione!

errecom

Gaetano Settimo, (Gruppo di Lavoro Ambiente e Qualità dell’Aria Indoor dell’Istituto Superiore di Sanità), tranquillizza in merito all’utilizzo dei condizionatori, con l’approssimarsi dell’estate.

Non c’è un problema legato al loro uso, non c’è nessuna prova che i climatizzatori possano essere veicoli di trasmissione del coronavirus“: con queste parole, il coordinatore del gruppo ha voluto tranquillizzare i cittadini, in merito alla recenti preoccupazioni relative alla possibilità che Covid-19 potesse venire trasmesso dagli impianti di condizionamento dell’aria.

CORSO IMPIANTI HVAC E COVID-19:
igienizzazione, sanificazioni, gestione e progettazione
dei componenti e delle canalizzazioni

Il Centro Studi Galileo propone, giovedì 4 Giugno, un corso in Formazione a Distanza dedicato all’igienizzazione e alla sanificazione degli impianti, per operare al meglio in uno scenario post-pandemia. Per info e iscrizioni, CLICCARE QUI.

Le indicazioni rimangono le stesse: gli impianti non solo non contribuiscono a una maggiore diffusione del virus, ma se debitamente igienizzati e sanificati possono anzi costituire una preziosissima risorsa in fase di prevenzione. Sempre Gaetano Settimo ha ricordato come la pulizia “riduce la polverosità dell’aria, uno degli elementi che contribuiscono al peggioramento dello stato di salute. Allo stato attuale delle conoscenze la trasmissione aerea non è riconosciuta per SARS-CoV-2“. La più evidente modalità di trasmissione rimane il contatto umano diretto con una persona infetta, “attraverso l’inalazione di goccioline generate da tosse e starnuti e dagli atti del parlare e respirare“.

La pulitura frequente degli impianti, e il mantenimento della temperatura tra i 24 e i 26 gradi (fondamentali per evitare fastidiose infreddature, che in questo periodo potrebbero portare a pensare al peggio) sono quindi ottimi comportamenti da seguire, insieme a un altro fattore non trascurabile: al momento non si è a conoscenza di quale concentrazione di particelle infette nell’aria possa risultare particolarmente pericoloso, quindi ventilazione e condizionamento dell’aria risultano anche molto importanti per garantire una maggior diluizione.

L’intervento delle principali associazioni del freddo, quali ATF – Associazione dei Tecnici del Freddo e Assoclima, ha inoltre permesso di sfatare un altro mito, legato alla necessità di fermare gli impianti con solo ricircolo dell’aria, elemento parzialmente incluso nell’ultimo DPCM. All’interno delle Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive, viene ora specificato come “Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale“.

In questo periodo di emergenza, che sappiamo potrà prolungarsi per troppo tempo, i corsi FAD (Formazione a Distanza) sono diventati il necessario nutrimento alla nostra specializzazione. Specializzazioni che abbiamo visto come il Centro Studi Galileo:

  1. Per primo portava avanti da 45 anni con le varie Università italiane;
  2. Per primo poi con i patentini europei con la sua sede britannica e i partner inglesi nelle sue 15 sedi in Italia
  3. Arrivati al XVIII convegno europeo con i maggiori enti mondiali e le Nazioni Unite, mentre il direttore CSG è inoltre presidente di AREA, che unisce tutte le associazioni Europee del freddo.
  4. Per primo con le Nazioni Unite nei corsi di ultima tecnologia nella refrigerazione in quasi tutti i continenti
  5. Ora in un corso FAD SUI VEICOLI ELETTRICI

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