Appello di Eurovent: “ripartiamo dall’ambiente!”

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Eurovent in prima linea: la ripartenza del settore (e dell’economia europea) deve partire da una svolta green, trasformando la crisi in una grande opportunità.

Sconfiggere la crisi innescata dalla pandemia di Covid-19 si può: la soluzione, per Eurovent, associazione Europea a tutela della Catena del Freddo, passa da una grande e ambiziosa svolta green.

L’appello di Eurovent è quello di trasformare la crisi in un’opportunità, sfruttando il prossimo budget Europeo come occasione per far ripartire da zero l’economia Europea, allineandosi agli obiettivi di neutralità carbonica e dando vita a un ambizioso rinnovamento che coinvolga numerosi settori, aumentando nel contempo i tassi di digitalizzazione, modernizzando i mezzi di produzione energetica, e puntando con forza sullo sviluppo delle logiche di economia circolare.

Con il Parlamento Europeo disposto a stanziare un Recovery Fund da almeno 500 Miliardi, orientato a valorizzare i progetti che portino a raggiungere gli obiettivi di neutralità carbonica.

Eurovent, che ha riconosciuto come la Commissione Europea abbia gettato le basi per avviare un valido processo mondiale con lo European Green Deal (supportato, in Italia, sin dall’inizio anche dal Centro Studi Galileo, principale ente per la formazione sul freddo), preme affinché le attuali difficoltà non diventino un ostacolo alla decarbonizzazione, facendo scalare a una priorità di Serie B la lotta ai cambiamenti climatici.

Eurovent, nella convinzione che una transizione verde può essere fondamentale per la ripartenza, ha dichiarato: “È giunto il momento di investire nella transizione verso l’energia pulita, stimolare la crescita, creare posti di lavoro e rendere le imprese europee più competitive sui mercati globali”. Sta ai leader Europei trovare quindi il modo di far combaciare gli obiettivi dello European Green Deal con le misure di contrasto all’emergenza sanitaria.

“Ristrutturare il nostro patrimonio edilizio, modernizzare il nostro sistema energetico e investire nella digitalizzazione e nell’economia circolare è una strategia vantaggiosa per entrambi, che promuove l’economia oggi e pone le basi per un mercato unico competitivo, responsabile e resiliente domani”: così si è espresso il presidente di Eurovent, Naci Sahin, che ha poi proseguito: “La recessione innescata da COVID-19 non ha risparmiato le attività di riscaldamento, ventilazione, condizionamento e refrigerazione. Dobbiamo avviare un ambizioso programma di recupero, che può sposare le ambizioni del Green Deal europeo, e che permetterà di prendere due piccioni con una fava: aiutare l’economia a riprendersi dall’immediata crisi, e sbloccare il potenziale del nostro settore per consentire l’impermeabilizzazione futura dell’economia nel lungo periodo“.

Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
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