Dopo il sequestro: i consigli di UNEP su come smaltire i refrigeranti illegali

Image source: UNEP

Vendita all’asta, distruzione, riesportazione: UNEP Ozon Action – ECA Network interviene su come comportarsi una volta che è stato completato con successo un sequestro di gas refrigeranti illegali.

Il documento evidenza diverse soluzioni che possono essere applicate per smaltire i gas nel migliore dei modi, a seconda delle circostanze, delle condizioni del gas materiale e di numerosi altri fattori, che le autorità dovranno di volta in volta prendere in esame.

  • Distruzione
    Forse la peggiore tra le opzioni suggerite, la distruzione dei gas presenta diverse problematiche ambientali, essendo attualmente effettuabile solo tramite combustione ad alta temperatura. I costi sono inoltre elevati, circa 10€ al Kg, ma il Paese di origine del gas potrebbe essere tenuto ad accollarsi la spesa.
  • Riesportazione
    Altra soluzione non consigliata: sebbene più economica della distruzione, non impedisce che i gas vengano poi nuovamente reimmessi all’interno del mercato europeo, magari tramite canali ancora non scoperti.
  • Vendita all’asta
    Probabilmente la soluzione migliore, è anche quella più complessa da realizzare: se i gas sequestrati risultano conformi alle leggi locali, la vendita all’asta di gas sottratti ai trafficanti può essere una buona soluzione per coprire i costi smaltimento. Una volta analizzato, il gas confiscato può venire venduto all’asta, eliminando inoltre le problematiche ambientali ed energiche di una successiva produzione, e i ricavati possono coprire i costi necessari a portare avanti questo tipo di soluzione: se i trasgressori non possono essere chiamati a rispondere delle loro azioni, o se risulta impossibile identificarli, la vendita all’asta sgrava inoltre lo Stato dagli oneri di smaltimento. In ogni caso, è buona norma non rivendere gas dichiarati illegali, onde disincentivarne la produzione.

Il documento originale, in lingua inglese, può essere scaricato cliccando QUI.

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