Consultazione pubblica sulla regolamentazione F-GAS: l’opinione di EPEE

La consultazione pubblica avviata dalla Commissione Europea ha dato ai principali attori del settore la possibilità di esprimere la loro opinione sul modo in cui la nuova Regolamentazione F-GAS dovrebbe essere al termine del processo di revisione.

Anche EPEE, European Partnership for Energy & the Environment, ha partecipato alla consultazione.

In particolar modo, EPEE ha voluto rimarcare l’importanza che una corretta gestione delle risorse e dell’energia abbia un ruolo centrale nelle politiche decisionali della Regolamentazione.

Come si legge nel feedback, “EPEE ha supportato la F-Gas Regolamentazione F-Gas europea e l’emendamento di Kigali sin dall’inizio, con iniziative dedicate quali EU HFC Gapometer, EU Lessons Learned about the EU F-Gas Regulation, una serie di volantini dedicati agli installatori, due appelli allo United Nations Climate Summits nel 2014 e nel 2019, e nella recente campagna #CountOnCooling. Inoltre, EPEE è stato partner di UNEP nello sviluppo dello HFC Outlook modelling tool, che aiuta i governi a valutare i percorsi verso il raggiungimento dell’emendamento Kigali. Al momento, una estensione di questo strumento dedicata all’analisi dei consumi energetici degli impianti refrigeranti è in fase di sviluppo”.

I punti di maggiore interesse riscontrati da EPEE sono quindi:

  • PROCESSO DI VALUTAZIONE, non affrettato ma basato su solide fondamenta scientifiche.
    EPEE accoglie con favore l’intenzione della Commissione europea di considerare il mantenimento dell’attuale regolamentazione sui gas fluorurati come punto di riferimento per il processo di revisione, e raccomanda di dedicare tempo ad un processo approfondito, che consenta di raccogliere informazioni sufficienti sulle tecnologie disponibili e sugli sviluppi del mercato.
  • IMPLEMENTAZIONE E ATTUAZIONE: EPEE chiede un’ulteriore armonizzazione, attuazione e applicazione a livello Europeo per sfruttare appieno il potenziale dell’attuale Regolamentazione F-Gas. In particolare, EPEE si interroga su alcuni punti specifici:
    • Come ottenere più dati sui tassi di perdita e controllo?
    • Come ottimizzare i tassi di recupero, riciclo e rigenerazione degli F-Gas?
    • Come garantire che tutti i refrigeranti siano maneggiati in sicurezza?
    • Come accertarsi che le pene per chi viola le normative siano certe e disincentivanti?
  • ALZARE LE AMBIZIONI, ALLINEANDOSI AL GREEN NEW DEAL, dando all’efficienza energetica un ruolo di primissimo piano nella nuova Regolamentazione F-Gas. Circa l’80% delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE sono legate alla produzione e al consumo di energia. Il riscaldamento e il raffreddamento rappresentano quasi la metà del consumo finale totale di energia in Europa e l’80% di tale consumo di energia è utilizzato dai combustibili fossili – principalmente per scopi di riscaldamento. Chiaramente, se l’Unione Europea intende seriamente ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 50 per cento entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, affrontare il tema di riscaldamento e raffreddamento deve essere una priorità assoluta.
    Il più ampio contesto politico europeo sta preparando il terreno con nuove iniziative, come l’ondata di rinnovamento e la strategia di integrazione del sistema energetico, nonché con situazioni pregresse quali i piani nazionali per l’energia e il clima (NECPS), le strategie di rinnovamento a lungo termine (LTRS) e il Pacchetto Energia Pulita. EPEE riconosce e sostiene pienamente la necessità di affrontare il tema dei gas fluorurati, che rappresentano circa il 2,5% delle emissioni totali di gas a effetto serra in Europa. È tuttavia importante che le misure specifiche, sulla stessa falsariga, siano complementari e mai in contraddizione con il quadro energetico più ampio (in particolare per quanto riguarda l’efficienza energetica e l’uso di energie rinnovabili, in particolar modo per il riscaldamento e il raffreddamento).
  • PUNTARE AD ALLINEARSI AL PROTOCOLLO DI MONTREAL, assicurandosi di allinearsi agli obiettivi ma senza fare passi indietro rispetto a quanto viene svolto in Europa. Con il regolamento sui gas fluorurati del 2014, l’UE è stata la prima regione al mondo a sancire la riduzione graduale degli HFC a livello legislativo. Da allora, l’emendamento Kigali è stato adottato e diversi paesi hanno messo in atto misure politiche per rispettare il calendario dell’emendamento Kigali. La riduzione progressiva dell’HFC nell’UE è entrata in vigore ben prima dell’emendamento Kigali: non si può sperare di arrivare a un rapporto 1:1 tra i due impegni, considerando la basi di partenza diverse, ma non si può evitare un confronto tra le due realtà.

I commenti presentati, in versione completa, possono essere consultati QUI, in inglese.

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