VIRECO, il nuovo progetto di Turboalgor promette una refrigerazione più potente e meno inquinante

Un nuovo brevetto targato Turboalgor: il progetto Vireco punta a un risparmio energetico del 17% al netto di un aumento di potenza del 68%: è in arrivo una rivoluzione per gli impianti industriali e domestici?

Il brevetto Vireco (Vapour Injection Reciprocating Compressor) spetta a Turboalgor, startup green nata in seno al Gruppo Angelantoni e votata all’innovazione: il progetto si basa su una tecnologia per i compressori alternativi che, introducendo nei cilindri una duplice iniezione di vapore, genera un risparmio energetico fino al 17%, e un incremento della potenza frigorifera intorno al 68%.
 
Il progetto è già coperto da due brevetti, concessi in Italia, Cina, Giappone e USA. La tecnologia godrà di numerosi ambiti di applicazione, e potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione per il settore HVAC/R
 
L’idea alla base è costituita da un compressore alternativo dove in ogni cilindro sono presenti due aperture supplementari che vengono alimentate con il vapore (del refrigerante) prodotto da due scambiatori aggiunti all’ impianto frigorifero convenzionale“, ha spiegato Maurizio Ascani, Direttore Tecnico di Turboalgor: “Vireco si applica solo ai compressori alternativi, che trovano larghissimo impiego nelle applicazioni di refrigerazione domestica, trasporti ed industria”. 

Turboalgor si sta rapidamente affermando come una certezza per quanto riguarda l’innovazione nel settore, “mettendo il turbo” agli impianti con una tecnologia innovativa che consente di recuperare una parte dell’energia che viene persa nella valvola di laminazione, quando il liquido passa da un’alta a una bassa pressione. Questo comporta un incremento della potenza frigorifera fino al 56%, e una riduzione dei consumi elettrici del 23%, aspetti che hanno attirato numerosi clienti e investitori.

Vireco potrebbe anche aiutare a rilanciare aziende in crisi, come ha ricordato Mauro Margherita, Amministratore Unico di Turboalgor: “la tecnologia potrebbe anche essere applicata per il rilancio in Italia del settore dei compressori per la refrigerazione in ambito domestico e commerciale, oggi in grave crisi per la decisione di abbandonare la produzione nel nostro Paese da parte dei grandi gruppi multinazionali. Significherebbe cancellare la delocalizzazione ed affrontare il mercato globale dall’Italia con il vantaggio competitivo di un’avanzata tecnologia da contrapporre ai minori costi della manodopera.”

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