“IL PIÙ GRANDE ECO-CRIMINE DI CUI NESSUNO HA MAI SENTITO PARLARE”: SVELATO IL COMMERCIO ILLEGALE DI REFRIGERANTI KILLER DEL CLIMA IN EUROPA

EIA’s Report: “Europe’s Most Chilling Crime The illegal trade in HFC refrigerant gases” July 2021

Da Legambiente ed Environmental Investigation Agency EIA:

Punti chiave:
– Importati in europa gas con emissioni equivalenti a oltre 6milioni di auto all’anno
– Un mercato che da solo vale per l’innalzamento di mezzo grado della temperatura globale
– Romania, Turchia, Ucraina sono i paesi da cui il gas viene smistato a vari paesi tra cui l’Italia
– Preoccupa soprattutto il contrabbando dei refrigeranti gas destinati a supermercati e piccola distribuzione

Mentre il pianeta si dirige verso un aumento della temperatura superiore a 3°C già in questo secolo, ben oltre l’obiettivo universalmente riconosciuto dell’Accordo di Parigi di 1,5°C, le ambizioni dell’Europa di combattere il cambiamento climatico sono state colpite inaspettatamente da un’impennata del commercio illegale di idrofluorocarburi (HFC).

Un nuovo rapporto pubblicato dall’Environmental Investigation Agency (EIA), ONG con sede a Londra e partner di Legambiente nella lotta ai cambiamenti climatici rivela che il potenziale impatto climatico di questo commercio illegale potrebbe equivalere alle emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili guidate per un anno.

Il commercio illegale di gas refrigeranti HFC individua la Romania come un importante punto d’ingresso illegale per gli HFC di fabbricazione cinese, contrabbandati attraverso la Turchia e l’Ucraina. Da qui i gas raggiungono gli altri paesi, tra cui l’Italia, dove sono stati oggetto di sequestri saltuari da parte delle dogane. L’UE sta rivedendo il suo regolamento sui gas fluorurati del 2014, nel quale è stata introdotta l’eliminazione graduale degli HFC, una famiglia di gas sintetici ad effetto serra da centinaia a migliaia di volte più potenti della CO2 e comunemente usati appunto nella refrigerazione, nel condizionamento dell’aria e nella protezione antincendio, negli aerosol e nelle schiume. Ma mentre la quantità di prodotto disponibile sul mercato si riduceper effetto del sistema delle quote HFC introdotto dall’UE, i prezzi aumentano e il commercio criminale è esploso per venire incontro alla domanda.

Clare Perry, responsabile clima di EIA, ha dichiarato: “Non è esagerato dire che la stabilità futura della società umana si trova sul filo del rasoio e che il tempo per affrontare in modo significativo il cambiamento climatico sta per scadere. Non possiamo permetterci un solo passo falso negli sforzi fatti per mantenere l’aumento della temperatura globale al di sotto di 1,5 ° C e l’enorme portata del commercio illegale di HFC nell’UE dovrebbe far suonare i campanelli d’allarme in tutto il continente – questo è il più grande eco-crimine di cui nessuno ha sentito parlare e le cose devono cambiare, velocemente“.

Le indagini dell’EIA per Europe’s Most Chilling Crime hanno identificato la Romania come un punto di ingresso chiave per gli HFC illegali nei mercati dell’UE, evidenziando una rete di intermediari coinvolti nel commercio illegale e l’uso comune della corruzione per contrabbandare gli HFC attraverso il confine.

I risultati di svariate indagini realizzate in altri ¨paesi caldi¨ del commercio illegale, come la Polonia e la Lituania, suggeriscono che i commercianti illegali sono opportunisti e si muovono per sfruttare i mercati più deboli.

Gli investigatori dell’EIA sono andati sotto copertura in Romania per infiltrarsi in questo commercio altamente redditizio e non hanno trovato carenza di fornitori disposti a infrangere la legge per rifornirli di HFC di contrabbando, a volte forniti in bombole monouso che sono state messi già fuori legge in Europa anni fa.

L’EIA ha identificato una presenza crescente di HFC-404A illegale in circolazione, un super-potente ed illegale refrigerante usato per il rabbocco dei grandi sistemi di refrigerazione. Nel 2020, questo refrigerante ha rappresentato più di un terzo di tutti i sequestri di HFC.

La rivelazione più scioccante è stata la scoperta che questi gas pericolosi sono stati a volte contrabbandati in Europa nei bagagliai dei pullman transcontinentali, all’insaputa dei passeggeri e degli autisti.

Perry ha aggiunto: “Il commercio illegale fiorisce perché i controlli e le sanzioni finanziarie sono rare e di solito non sono commisurate ai profitti che si possono ottenere dal mercato illegale. In particolare, il problema della corruzione nei punti di frontiera rumeni deve essere affrontata con urgenza“.

Anche se la dimensione del commercio illegale di HFC non può essere stimata con esattezza, l’EIA ritiene che sia significativa, probabilmente tra il 20-30% del commercio legale: se la quota legale annualmente consentita dell’UE è di 100,3 milioni di tonnellate di CO2-equivalenti (CO2e), di gas refrigeranti, questo indicherebbe che il volume di HFC illegale che entra nell’UE potenzialmente raggiunge i 30 milioni di tonnellate di CO2e.

Una controprova importante del commercio illegale è la significativa discrepanza tra le esportazioni e le importazioni segnalate nell’UE, sono state costantemente inferiori; le importazioni segnalate nel registro HFC dell’UE dal 2017 mostrano una differenza di una stima di 9,1 milioni di tonnellate di CO2e nel 2019.

La Turchia sembra aver giocato un ruolo chiave come paese fonte di importazioni illegali di HFC nel 2018 e nel 2019.
Le informazioni provenienti dai sequestri di HFC suggeriscono che le modalità di contrabbando sono di due tipi: la prima consiste nell’abuso delle procedure di transito, ovvero nel fingere che i gas importati siano in realtà destinati a paesi extra UE, e quindi non assogettandoli alle regole del mercato comunitario, salvo poi venderli nei paesi europei.
Il secondo è la moltiplicazione dei prestanome legali: i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente mostrano che il numero di aziende che segnalano importazioni di HFC è quasi raddoppiato dal 2018-19 (da 895 a 1.694): molte di queste non hanno legami apparenti con il business degli F-gas e sono fortemente indiziate di fungere da paravento per la criminalità.

Europe’s Most Chilling Crime include una serie di raccomandazioni dell’EIA per affrontare in modo completo il commercio illegale di HFC nell’ambito del regolamento sui gas fluorurati dell’UE.

CONTACTS FOR MEDIA
• Clare Perry, EIA Climate Campaigns Leader, via clareperry@eia-international.org or +34 6643 48821
• Fionnuala Walravens, EIA Senior Climate Campaigner, via fionnualawalravens@eia-international.org or +44 (0) 7939 035481
• Paul Newman, EIA Senior Press & Communications Officer, via press@eia-international.org or +44 (0) 7712 269438

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