Si è svolto ieri alla Camera dei Deputati l’evento promosso dall’on. Patty L’Abbate e da Legambiente dal titolo “Per una refrigerazione italiana sostenibile – proposte per accelerare la transizione ecologica della catena del freddo”. L’incontro ha offerto un’importante occasione di confronto sull’attuazione del Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati e sull’evoluzione del settore della refrigerazione verso tecnologie più sostenibili.
Francesco Mastrapasqua, Presidente di Assocold (federata Anima Confindustria), che ha ribadito l’urgenza di una riconversione strutturale degli impianti obsoleti e l’importanza di valorizzare le eccellenze italiane. L’Italia, ha ricordato, è leader mondiale nella produzione di tecnologie con refrigeranti naturali, ma detiene ancora il primato europeo per le emissioni di HFC nella refrigerazione commerciale. Al fianco dell’Ing. Mastrapasqua (Epta) sono intervenuti anche Enrico Zambotto (Arneg), Biagio Lamanna (Carel) e Alessandra Cardone (Vulkan), partner e collaboratori di lungo corso del Centro Studi Galileo. I relatori hanno approfondito temi cruciali come l’efficienza energetica, la sicurezza e l’intelligenza artificiale applicata alla refrigerazione.
Nel corso dell’evento, Legambiente ha presentato un report con quattro proposte operative: incentivi per la sostituzione degli impianti obsoleti, campagne informative sui refrigeranti naturali, semplificazioni normative per il loro impiego e l’introduzione di crediti di carbonio per le aziende che investono in soluzioni a basso impatto climatico.
Il Centro Studi Galileo, da sempre al fianco dell’industria e delle istituzioni, sostiene attivamente la formazione di tecnici qualificati e la diffusione delle buone pratiche. La transizione verso una refrigerazione sostenibile, infattibile senza adeguata formazione, è oggi una concreta opportunità industriale, ambientale ed economica.