Verso un nuovo quadro normativo F-Gas: il dialogo tra Ministero e associazioni disegna il futuro del settore del freddo

Logo del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica su uno sfondo blu con motivi colorati.

Il Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati, entrato in vigore nel 2024, ha segnato un punto di svolta per il settore HVAC/R, imponendo nuovi standard ambientali e tecnici che richiederanno un profondo aggiornamento normativo a livello nazionale. In Italia, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) è al lavoro per definire il nuovo decreto attuativo che sostituirà l’attuale D.P.R. 146/2018. Un percorso complesso, che tiene conto sia delle direttive europee sia delle esigenze operative di imprese e tecnici del settore.

A questo scopo, è stato istituito un tavolo tecnico permanente promosso da ATF e Centro Studi Galileo, che riunisce le principali associazioni del comparto, tra cui Aicarr, Assoclima, Assocold, Assofrigoristi, Unione del Caldo e del Freddo Green e Federchimica Assogastecnici. Il confronto costante con il Ministero ha permesso di mettere in evidenza punti critici e opportunità della nuova normativa, facilitando una redazione condivisa del futuro decreto italiano.

Tra le questioni più rilevanti emerse negli incontri – l’ultimo dei quali si è tenuto lo scorso 24 luglio – spicca la necessità di estendere l’obbligo di registrazione nella Banca Dati F-Gas anche agli interventi su refrigeranti alternativi, come idrocarburi, ammoniaca e CO₂, e non più solo agli F-Gas. Inoltre, le nuove categorie di certificazione introdotte dal Regolamento di Esecuzione 2024/2215 (A,B,C,D,E) potrebbero richiedere un rapido allineamento per garantire la corrispondenza con le certificazioni pregresse. Il focus è quello di consentire ai tecnici già abilitati di operare anche con refrigeranti altamente infiammabili, come il propano (R290), senza interrompere la continuità operativa e rendendoli sempre più formati e performanti.

Particolare attenzione è stata riservata al tema dell’ammoniaca, oggi regolata dal patentino per gas tossici rilasciato dalle Regioni. Il tavolo tecnico ha chiesto di evitare duplicazioni normative, promuovendo un’unica certificazione riconosciuta. Su questo punto, il Ministero ha mostrato apertura, pur riconoscendo i limiti temporali per l’allineamento con le amministrazioni regionali.

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Altro tema chiave è la riforma del decreto sanzionatorio (Dlgs 163/2019), che sarà aggiornato in coerenza con il nuovo quadro europeo e prevederà – con ogni probabilità – un inasprimento delle pene per le violazioni, soprattutto in materia di commercio illegale di refrigeranti. In tal senso, il MASE ha avviato una serie di controlli su scala nazionale, registrando già importanti risultati, ma lamentando la scarsa visibilità pubblica di tali operazioni. Le associazioni si sono offerte di supportare la diffusione di queste informazioni, contribuendo così a rafforzare la legalità nel settore.

Il prossimo incontro con il Ministero è fissato per settembre. Sarà un momento cruciale per affinare il testo definitivo del decreto, raccogliendo gli ultimi contributi tecnici del settore, con l’obiettivo di fornire uno strumento chiaro, efficace e allineato alle reali esigenze operative della filiera HVAC/R italiana.

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