Politiche internazionali, cooperazione e ruolo della refrigerazione: Marco Buoni intervista Yosr Allouche, Director General dell’Istituto Internazionale del Freddo

Il 16 dicembre, presso la sede parigina dell’International Institute of Refrigeration (IIR), si è svolta un’intervista istituzionale di particolare rilievo per il settore HVAC/R. L’ing. Marco Buoni, CEO del Centro Studi Galileo, Segretario di ATF – Associazione Tecnici del Freddo e Past President di AREA con delega agli Affari Internazionali, ha incontrato Yosr Allouche, Director General dello IIR, per un confronto sui principali temi di attualità internazionale legati alla refrigerazione, alle politiche climatiche e alle prospettive tecnologiche del settore.

Nel corso del dialogo, l’ing. Buoni ha innanzitutto chiesto a Yosr Allouche un bilancio della recente partecipazione dello IIR al Meeting of the Parties (MOP) del Protocollo di Montreal, svoltosi a Nairobi. La Direttrice Generale dello IIR ha sottolineato il ruolo attivo dell’Istituto non solo come osservatore, ma come contributore diretto ai lavori, attraverso l’organizzazione di side event dedicati alle tecnologie emergenti per le catene del freddo, in collaborazione con UNEP OzonAction. In particolare, Allouche ha evidenziato il valore di questi momenti di confronto nel mettere in contatto esperti tecnici e decisori politici, favorendo una diffusione di informazioni basate su evidenze scientifiche e soluzioni concrete applicabili nei settori commerciale, domestico, logistico e dei trasporti. Il Protocollo di Montreal, ha ricordato la Director General, rappresenta ancora oggi il trattato ambientale di maggior successo a livello globale, dimostrando come la cooperazione internazionale possa tradursi in risultati tangibili per la tutela dell’ambiente e della salute umana.

Ampio spazio è stato dedicato anche ai temi emersi durante le discussioni del MOP, tra cui la gestione dell’R23, il rafforzamento delle reti di monitoraggio e le criticità legate alla raccolta e all’affidabilità dei dati sulle emissioni. Secondo l’ing. Allouche, il divario tra dati stimati, simulati e ufficialmente riportati dai Paesi evidenzia la necessità di investire ulteriormente in sistemi di monitoraggio e capacità tecniche locali. Un ulteriore elemento di interesse è stato il dibattito sui cosiddetti “centri di eccellenza regionali” per la formazione, tema che ha visto posizioni differenti tra i Paesi partecipanti e che conferma come la costruzione del consenso richieda tempo e confronto continuo.

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Rispondendo a una domanda dell’ing. Buoni sulla COP svoltasi in Brasile, Yosr Allouche ha espresso una valutazione critica sulla limitata attenzione riservata al settore della refrigerazione all’interno dei grandi forum climatici internazionali. Nonostante il comparto assorba circa il 20% dell’elettricità globale e rivesta un ruolo essenziale per l’adattamento climatico, la sicurezza alimentare, la sanità e l’economia, la refrigerazione continua a essere sottorappresentata nei dibattiti. In questo contesto, la Director General ha richiamato il lavoro svolto da iniziative come la Cool Coalition di UNEP e il Global ABC, sottolineando la necessità di rafforzare il sostegno istituzionale allo IIR quale unica organizzazione intergovernativa dedicata esclusivamente al settore.

Guardando alle prospettive tecnologiche e regolatorie, l’ing. Allouche ha evidenziato come l’Europa stia guidando la trasformazione globale della refrigerazione, con un approccio che non può limitarsi al solo tema dei refrigeranti. È necessario, ha spiegato, adottare una visione olistica che parta dalla riduzione della domanda energetica attraverso tecnologie di raffrescamento passivo, soluzioni architettoniche, superfici riflettenti, sistemi di raffreddamento ad assorbimento e district cooling, affiancate da apparecchiature ad alta efficienza. A ciò si aggiunge il tema cruciale del mix energetico nazionale, destinato a influenzare in modo determinante l’impatto emissivo delle stesse tecnologie.

In chiusura, rispondendo alle domande sulle aspettative per il 2026, Yosr Allouche ha ribadito l’auspicio di un rafforzamento della cooperazione internazionale e di una maggiore consapevolezza, da parte dei governi e dell’opinione pubblica, dell’importanza strategica della refrigerazione. Il 2026 sarà un anno particolarmente intenso per lo IIR, con numerose conferenze internazionali in programma, e si inserisce nel solco tracciato anche dal successo del World Refrigeration Day 2025, che ha confermato il ruolo dello IIR come ponte tra ricerca, industria e decisori politici. Un ruolo che, come emerso chiaramente dall’intervista condotta dall’ing. Marco Buoni, resta centrale per affrontare in modo coordinato le sfide climatiche, tecnologiche e sociali del settore HVAC/R.

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