
Il dossier europeo sulla possibile restrizione dei PFAS entra in una fase decisiva. Il prossimo 7 maggio 2026 l’European Chemicals Agency organizzerà un webinar pubblico dedicato ai principali contenuti del parere finale del Comitato per la Valutazione dei Rischi (RAC) e del progetto di parere del Comitato per l’Analisi Socio-Economica (SEAC) relativi alla proposta di restrizione delle sostanze per- e polifluoroalchiliche nell’Unione europea.
L’iniziativa, trasmessa online e accessibile senza registrazione, rappresenta un passaggio di particolare interesse anche per il settore HVAC/R, chiamato a confrontarsi con possibili effetti regolatori su refrigeranti fluorurati, manutenzione degli impianti esistenti, trasporto refrigerato e disponibilità delle alternative tecnologiche.
Il webinar illustrerà le conclusioni raggiunte finora dai due Comitati in merito a pericoli, emissioni e rischi associati ai PFAS, al potenziale di riduzione delle emissioni derivante dalla restrizione proposta e agli impatti socioeconomici collegati, compresa la disponibilità di sostituti e l’eventuale necessità di deroghe temporanee o permanenti. Saranno inoltre presentati i prossimi passaggi dell’iter previsto dal regolamento REACH.
Per il comparto della refrigerazione e della climatizzazione, uno dei temi centrali riguarda il coordinamento tra il futuro regime PFAS e il già vigente Regolamento F-Gas. Secondo l’analisi preliminare di SEAC, in diversi casi non sarebbe opportuno introdurre ulteriori restrizioni laddove la normativa F-Gas già prevede divieti o limiti specifici. In altri casi, potrebbero invece essere considerate deroghe a tempo limitato per applicazioni in cui i gas fluorurati restano consentiti per ragioni di sicurezza o per assenza di alternative tecnicamente mature.
Tra i casi oggetto di attenzione figurano le pompe di calore self-contained e gli split system di potenza superiore a 12 kW, la manutenzione e il refill delle apparecchiature HVAC/R già immesse sul mercato, nonché alcune applicazioni specialistiche e settori industriali nei quali la disponibilità di soluzioni sostitutive non risulta ancora pienamente dimostrata.
Il dibattito coinvolge anche il trasporto refrigerato e la climatizzazione mobile, ambiti nei quali le valutazioni restano in parte aperte e potranno richiedere ulteriori dati tecnici ed economici. Parallelamente, RAC e SEAC stanno esaminando possibili misure aggiuntive di gestione del rischio, tra cui obblighi informativi, reporting annuale delle quantità immesse sul mercato e sistemi di tracciabilità rafforzata.
La consultazione pubblica sul progetto di parere SEAC rimane aperta fino al 25 maggio 2026. Per imprese, associazioni di categoria, costruttori, installatori e utilizzatori professionali si tratta di una finestra strategica per contribuire con dati concreti su sicurezza, prestazioni, costi, disponibilità delle alternative e tempistiche realistiche di transizione.
In un contesto già segnato dall’evoluzione del Regolamento F-Gas, il dossier PFAS conferma come il futuro del settore HVAC/R dipenderà sempre più dall’equilibrio tra tutela ambientale, fattibilità tecnica e adeguata preparazione della filiera professionale.