
Grande partecipazione a Bangkok per il side event organizzato da AREA e UNEP nell’ambito dell’OEWG, il Gruppo di lavoro a composizione aperta delle Parti del Protocollo di Montreal. L’incontro ha riunito oltre 100 partecipanti provenienti da diverse regioni del mondo, confermando il forte interesse internazionale verso il tema della formazione, della qualificazione e della certificazione dei tecnici HVACR.
All’evento ha preso parte per AREA Marco Buoni, Past President e attualmente delegato speciale agli affari internazionali, nonchè Segretario di ATF
Bangkok ha rappresentato un contesto particolarmente significativo: l’OEWG riunisce infatti i rappresentanti delle 197 Parti del Protocollo di Montreal, molte delle quali sono anche Parti dell’Emendamento di Kigali. In questo scenario, discutere di competenze tecniche significa affrontare uno degli elementi chiave per il successo della transizione del settore: senza tecnici adeguatamente formati, le politiche ambientali e climatiche rischiano di non tradursi pienamente in applicazioni sicure, efficienti e sostenibili.
Durante l’evento è stata presentata la nuova pubblicazione UNEP–AREA, dedicata alle buone pratiche e allo sviluppo delle competenze nel settore della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e delle pompe di calore. Il messaggio emerso è chiaro: il futuro richiede una visione più ampia, fondata su competenza globale, formazione globale e certificazione globale.
L’obiettivo è ambizioso, ma necessario: costruire un sistema in cui i tecnici possano operare anche oltre i confini nazionali attraverso il riconoscimento reciproco delle competenze e delle certificazioni, nel rispetto degli stessi standard di sicurezza, qualità e responsabilità ambientale.
I sostenitori del Protocollo di Montreal ha dimostrato che cooperazione, compromesso e sostegno reciproco possono affrontare sfide ambientali globali. Lo stesso spirito può guidare il settore HVACR nella costruzione di una comunità internazionale di tecnici qualificati, capace di sostenere la transizione energetica e l’attuazione dell’Emendamento di Kigali.




