Entra in vigore l’Emendamento di Kigali: iniziato il phase-down degli HFC

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La gioia al momento dell’approvazione dell’Emendamento a Kigali

Il 1° gennaio 2019 è entrato in vigore l’Emendamento di Kigali al protocollo di Montreal, che comporterà la graduale eliminazione degli idrofluorocarburi (HFC), potenti gas a effetto serra.
Pur non avendo un effetto deleterio sullo strato di ozono, gli HFC, utilizzati principalmente in impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore, sono migliaia di volte più dannosi per il clima rispetto alla CO2. In risposta alla rapida crescita delle emissioni di HFC, le 197 “parti” del Protocollo di Montreal hanno adottato l’Emendamento di Kigali nel 2016 per ridurre gradualmente la produzione e il consumo globali. Continua a leggere

L’UE ratifica l’emendamento Kigali al protocollo di Montreal!

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La gioia dei delegati al momento dell’approvazione dell’emendamento a Kigali

L’Unione europea ha ratificato oggi l’emendamento Kigali al protocollo di Montreal, che comporterà una graduale eliminazione degli idrofluorocarburi (HFC), potenti gas a effetto serra.
Gli HFC, utilizzati principalmente in impianti di refrigerazione, condizionamento dell’aria e pompe di calore, sono migliaia di volte più dannosi per il clima rispetto alla CO2. In risposta alla rapida crescita delle emissioni di HFC, le 197 nazioni aderenti al Protocollo di Montreal hanno adottato l’emendamento Kigali nel 2016 per ridurre gradualmente la produzione e il consumo globali.
L’UE ha progressivamente ridotto gli HFC dal 2015. Gli Stati membri dell’UE stanno ratificando individualmente l’emendamento Kigali. L’UE è il 52° paese ad aver ratificato lo stesso emendamento. Lo stesso giorno hanno pure ratificato Austria, la Republica Ceca, Estonia. Continua a leggere

Nazioni Unite: workshop sul settore dei servizi alla refrigerazione

gruppoIl Presidente AREA, Marco Buoni, ha partecipato a un seminario nella sede UNE (Nazioni Unite Ambiente) unitamente a diverse organizzazioni internazionali: Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido) , Banca mondiale, ACAIRE – Associazione colombiana di climatizzazione e refrigerazione, AHRI – Istituto di climatizzazione, riscaldamento e refrigerazione, ASHRAE, EPEE – Partnership europea per l’energia e l’ambiente, IIR – Istituto internazionale di refrigerazione, IOR – Istituto di refrigerazione, JRAIA – Associazione dell’industria refrigerazione e climatizzazione giapponese ad esperti del calibro di Ronald Viskil, Manuel Azucena, Ray Gluckman.
Il workshop internazionale “Cambiare la mentalità del settore dei servizi di refrigerazione” si è tenuto a Parigi il 17 e 18 luglio 2018.
L’emendamento Kigali, che entrerà in vigore tra pochi mesi, influenzerà la vita delle imprese e dei progetti internazionali in tutti i paesi compresi nell’articolo 5. Pertanto, ciascuno per le proprie competenze, i partecipanti a questo seminario, uniranno le forze per una transizione che consenta una mentalità nuova al settore.
marcoIl workshop ha affrontato cinque argomenti principali:
– Considerazioni e problemi emergenti RSS;
– Programmi di formazione e risorse;
– Certificazione e qualificazione;
– Miglioramento delle pratiche di gestione del refrigerante;
– Responsabilizzazione delle associazioni locali nei paesi di cui all’articolo 5.
Il Presidente AREA ha tenuto 2 interventi sui seguenti argomenti:
– Lacune della forza lavoro RSS nella gestione di refrigeranti alternativi; Analisi dall’UE e somiglianze con paesi A5
– Kit di formazione globale per RSS; Kit modulare per istituti di formazione nei paesi articolo 5

Centro Studi Galileo e Business Edge uniti per l’implementazione della Certificazione dei Tecnici del Freddo in Bahrain

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Consegna degli Attestati ai 22 docenti formati da Centro Studi Galileo e Business Edge

Centro Studi Galileo e Business Edge sono stati incaricati dalle Nazioni Unite di formare i docenti nell’ambito del programma di certificazione nazionale dei Tecnici del Freddo del Bahrain.
Le sessioni di formazione e certificazione ai sensi del regolamento UE F – Gas si sono svolte alla fine di aprile con l’obiettivo di migliorare le competenze, trasferire programmi e tenere una sessione di certificazione F – Gas.
22 docenti di diverse nazionalità e lingue che operano nella piccola nazione formata da 33 isole nel Golfo Persico hanno intrapreso un workshop di 5 giorni.
I due migliori istituti di formazione europei per il settore del freddo hanno unito le forze per aiutare questo paese arabo a stabilire un programma di certificazione, formando in primis i docenti.

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I CEO Marco Buoni e Kelvin Kelly

Gli esperti hanno condotto una valutazione delle attrezzature dei centri fornendo specifiche tecniche circa i nuovi acquisti.
Partner del progetto l’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite, il Consiglio Supremo per l’Ambiente del Bahrain e la Società degli Ingegneri del Bahrain.
Tutti i candidati hanno superato con con successo il test basato sullo schema di certificazione italiano. Il Patentino in Bahrein si chiamerà “Bahrain Environmental Refrigerant Management License – Bahrain ERML”.
L’ambiente nel quale è maturata la necessità di formazione in tutto il mondo è l’Emendamento Kigali al Protocollo di Montreal che richiede a tutte le nazioni mondiali di passare gradualmente dai gas comunemente usati (HFC), con un alto potenziale di riscaldamento globale, ai gas naturali o sintetiti che hanno un potenziale inquinante inferiore ma, alcuni svantaggi tra cui l’infiammabilità; per questo motivo è richiesta una formazione specifica.

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Consegna degli attestati con il funzionario ONU Ayman El-Talouny e dirigenti del Ministero dell’Ambiente Bahrenita

Quante nazioni hanno ratificato Kigali?

Parties-Kigali-amendmentL’emendamento di Kigali al 1° aprile 2018 è stato ratificato da 31 stati. In Europa Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Slovacchia, Lussemburgo, Francia, Irlanda, Olanda e UK. Entrerà in vigore il 1 ° gennaio 2019 dopo che la soglia per l’entrata in vigore dell’accordo è stata raggiunta il 17 novembre 2017, quando è stata ratificata da 20 parti.

A livello globale le nazioni che hanno ratificato sono: Australia, Benin, Canada, Cile, Comore, Costa d’Avorio, Repubblica popolare democratica di Corea, Ecuador, Finlandia, Francia, Gabon, Germania, Irlanda, Repubblica democratica popolare del Laos, Lussemburgo, Malawi, Maldive, Mali, Isole Marshall, Stati Federati di Micronesia, Paesi Bassi, Norvegia, Palau, Ruanda, Samoa, Slovacchia, Svezia, Trinidad e Tobago, Togo, Tuvalu e Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. Continua a leggere

Le Nazioni Unite a convegno a Parigi: il clima in primo piano

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A Parigi ha preso le mosse l’Inter-Regional Thematic and Network Meetings for National Ozone Officers, primo incontro promosso dall’Agenzia per l’Ambiente delle Nazioni Unite in collaborazione con l’Unesco, che ospita la settimana di lavori.
La riunione è utile a coordinare le azioni degli Stati circa la phase down HFC sancita dell’Emendamento di Kigali al Protocollo di Montreal.
Tra i relatori Marco Buoni, Direttore del Centro Studi Galileo e Vice Presidente dell’Associazione Europea dei Tecnici del Freddo AREA e Madi Sakande, docente Centro Studi Galileo e imprenditore nel settore del freddo.
Madi Sakande è intervenuto nella quinta sessione di lavori con una relazione sulle attività chiave per le Nazioni in via di sviluppo coinvolte nella phase down HFC  (clicca qui per scaricare la relazione).
Marco Buoni ha tenuto la propria relazione ieri in una sessione dedicata alle Nazioni della west Asia (clicca qui per scaricare la relazione).
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L’industria italiana della refrigerazione industriale protagonista dell’innovazione in Sud America

Italia-Argentina

Il Technical Meeting di approfondimento sull’Emendamento di Kigali a Buenos Aires, con le Nazioni Unite e i due ministeri italiano e argentino dell’Ambiente

Le Nazioni Unite e i Ministeri italiano ed argentino dell’ambiente organizzano con Centro Studi Galileo e 10 produttori europei, una grande presentazione per approfondire le tecnologie disponibili, necessarie per raggiungere gli obiettivi dell’emendamento di Kigali.
Una grande opportunità per le aziende italiane del Freddo, settore nel quale l’Italia è numero 1 in Europa, di affermarsi come punto di riferimento in tutta l’America latina, offrendo opportunità per il mercato nazionale e per le imprese locali.
Due le conferenze organizzate, nelle città di Buenos Aires e Rosario, il 4 e il 6 dicembre 2017. L’Argentina si sta dirigendo verso un futuro sostenibile, concentrandosi su uno dei temi di maggiore attualità: la riduzione delle sostanze con un elevato potenziale di riscaldamento globale. L’attenzione a questo argomento è cresciuta notevolmente a causa dell’emendamento di Kigali ai sensi del Protocollo di Montreal, che per l’Argentina inizierà tra 11 anni. Continua a leggere