
La Commissione europea ha pubblicato il nuovo Electrification Action Plan, comunicazione che definisce le principali linee d’azione per accelerare l’elettrificazione dei consumi finali e ridurre la dipendenza dell’Unione europea dai combustibili fossili importati. Il documento individua nell’elettrificazione efficiente una leva centrale per sicurezza energetica, competitività industriale, riduzione dei costi e decarbonizzazione.
Tra gli elementi più rilevanti per il settore HVAC/R vi è l’impegno della Commissione ad adottare un futuro Cooling and Heating Action Plan, pensato per rispondere alla crescente domanda di raffrescamento efficiente da parte dei cittadini e dell’economia europea. La strategia dedicata a riscaldamento e raffrescamento non è stata quindi pubblicata come comunicazione autonoma, ma il tema resta esplicitamente inserito tra le azioni prioritarie del piano.
La Commissione propone un obiettivo indicativo di elettrificazione pari al 46% entro il 2040, inteso come quota dell’elettricità nei consumi finali di energia. Il documento richiama inoltre la necessità di ridurre il divario tra prezzo dell’elettricità e del gas, raccomandando agli Stati membri di portare entro il 2030 il rapporto massimo a 2,5 per le famiglie e 2 per l’industria.
Ampio spazio è dedicato alle pompe di calore, considerate una tecnologia chiave per l’elettrificazione degli edifici. La Commissione intende esplorare un meccanismo di mercato per il calore pulito, favorire la domanda pubblica, promuovere strumenti online di confronto delle offerte e mobilitare piattaforme di finanziamento dedicate. L’obiettivo è portare il ritmo di installazione delle pompe di calore a circa 4 milioni l’anno entro il 2030, rispetto ai 2,4 milioni del 2025.
Il piano interviene anche su reti, accumuli, demand response, data center, recupero del calore di scarto e competenze. In particolare, la Commissione richiama la necessità di investire nella formazione di installatori e tecnici, anche attraverso partenariati tra imprese e scuole tecniche.