F-GAS, EFCTC CHIEDE UN RAFFORZAMENTO DEL CONTRASTO ALLE IMPORTAZIONI ILLEGALI

Logo con edifici stilizzati e alberi, accompagnato dalla scritta EFCTC.

Lo European Fluorocarbons Technical Committee (EFCTC) lancia un nuovo allarme sul commercio illegale di gas fluorurati nell’Unione Europea. In un comunicato diffuso a Bruxelles l’8 settembre 2026, l’organizzazione chiede un’intensificazione delle azioni contro le importazioni illecite di F-gas, a sostegno del Regolamento europeo sugli F-gas e degli obiettivi del Green Deal europeo.

Secondo EFCTC, il traffico illegale sta diventando sempre più organizzato e sofisticato, con conseguenze rilevanti sul piano ambientale, economico e della sicurezza. Queste attività compromettono infatti l’efficacia delle politiche climatiche, alterano la concorrenza a danno delle imprese che rispettano le norme e possono generare rischi lungo la filiera.

I dati aggregati disponibili al secondo trimestre 2026, provenienti da fonti ufficiali, commerciali e investigative indipendenti, indicano sequestri per circa 450-550 tonnellate di F-gas. Su questa base, EFCTC ritiene plausibile una proiezione annua superiore alle 900 tonnellate, sottolineando però che i sequestri rappresentano solo una parte del volume complessivo del mercato nero.

L’organizzazione chiede quindi alle autorità europee e nazionali un rafforzamento strutturale dei sistemi coordinati di enforcement, come EMPACT, per favorire controlli congiunti alle frontiere, condivisione in tempo reale delle informazioni, verifiche sulle offerte online sospette e sanzioni contro gli operatori illegali nell’ambito della Environmental Crime Directive.

EFCTC invita infine tutti gli attori della catena del valore a rispettare pienamente la legislazione europea e a segnalare attività sospette. Cooperazione e trasparenza vengono indicate come condizioni essenziali affinché il Regolamento F-Gas possa produrre i benefici ambientali attesi.

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