Il Segretario Generale ONU Ban – Ki – Moon sostiene gli sforzi internazionali per la riduzione degli HFC

225px-Ban_Ki-moon_1-2Il Segretario Generale  delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rilasciato dichiarazioni a sostegno degli sforzi internazionali per la riduzione delle emissioni di HFC in atmosfera.
Il Politico e Diplomatico SudCoreano definisce queste azioni “fondamentali per  combattere il cambiamento climatico”.
Intervenendo all’apertura del Climate and Clean Air Coalition (CCAC) a Ginevra la settimana scorsa, Ban Ki-moon ha affermato: “Gli sforzi per combattere le emissioni inquinanti sono un complemento indispensabile per la salvaguardia del pianeta e servono azioni di mitigazione aggressive per combattere i cambiamenti climatici.”
“Sforzi indispensabili per proteggere il clima, l’ambiente, migliorare la salute e la vita delle persone in tutto il mondo”, ha concluso.
L’Assemblea CCAC ha avuto luogo a margine della 68a Assemblea mondiale della sanità utile a portare l’attenzione sui legami tra inquinamento dell’aria, salute umana e cambiamento climatico.
Tine Sundtoft, Ministro dell’ambiente norvegese  e co-presidente dell’Assemblea, ha detto che la riduzione degli inquinanti climatici come gli HFC, porterà molteplici benefici per la salute e il clima.
Quanto affermato dai due massimi dirigenti è noto alle cronache del settore da tempo, tuttavia è da ritenersi importante una continua opera di moral suasion da parte delle massime autorità mondiali sull’argomento.
Il Climate and Clean Air Coalition è una partnership globale di governi, organizzazioni intergovernative, imprese e istituzioni scientifiche impegnate per la riduzione delle sostanze inquinanti dannose per l’ambiente.
Un risultato fondamentale dell’Assemblea è stata la deliberazione di un piano strategico, una task force, presieduta dagli Stati Uniti che esamini le strategie per una rapida e sostanziale riduzione delle emissioni degli inquinanti atmosferici e parallelamente una strategia per migliorare le produzioni in maniera tale da garantire risultati importanti in futuro.
Il piano prevede che la lotta agli inquinanti climatici diventi una priorità per i governi, il settore privato e la società civile di tutto il mondo richiedendo di migliorare l’interscambio di competenze fornendo, dove necessario, assistenza tecnica.
L’Assemblea ha espresso il suo sostegno alle attività volte a migliorare le conoscenze ed evidenziare la gamma di alternative climate – friendly disponibili e nel concreto ha chiesto agli Stati di adottare la preferenzialità negli appalti pubblici alle imprese che utilizzano tecnologie a basso impatto e di normare l’ecocompatibilità dei prodotti alimentari della catena del freddo, attraverso tecnologie a basso GWP, mirate anche a ridurre gli sprechi alimentari.

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