Il condizionamento dell’aria per la tutela del Patrimonio Artistico

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La Pala di Brera di Piero della Francesca, con le protezioni dal gelo poste dai restauratori

L’Italia è il primo Paese al mondo per patrimonio culturale, storico e architettonico. Un’importante percentuale del patrimonio artistico mondiale è ospitato nelle collezioni pubbliche e private dello stivale. Il problema della conservazione delle opere antiche è riemerso con particolare clamore in questo rigido inverno. I condizionatori d’aria che regolano la temperatura della Pinacoteca di Brera,  che espone una delle più celebri raccolte in Italia di pittura con pezzi che vanno dal 4-500 sino a capolavori del XX secolo, sono stati resi inutilizzabili dagli eccessivi sbalzi termici. Per le opere antiche l’impossibilità di regolare temperature e umidità è grave fattore di rischio poichè quando le variazioni sono troppo veloci, il supporto si dilata e la pellicola di colore rischia di sollevarsi e poi staccarsi.
Pur non avendo rilevato alcun danno irreversibile alle Opere il Cristo alla Colonna del Bramante è stato inviato in restauro preventivo e altre opere, soprattutto quelle realizzate su supporto ligneo, sono state “incerottate” nelle aree più delicate per ovviare il sollevamento della tinta pittorica. Tra le opere sottoposte a tale trattamento vi sono Pala Montefeltro di Piero della Francesca, la Madonna con il bambino di Giulio Campi, il San Gerolamo di Bartolomeo Montagna.

 

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