Grido d’allarme delle Associazioni greche del Freddo: “Basta importazioni illegali di gas refrigerante”

unnamedUna lettera di provenienza greca è giunta nei giorni scorsi ad AREA. Le Associazioni elleniche del settore, preoccupate per l’incedere del traffico di refrigeranti illegali dalla Turchia, hanno preso carta e penna allertando le principali autorità nazionali ed europee. 
Gli scriventi, un totale di 14 Associazioni, sono gli utilizzatori del 95% del gas refrigerante del mercato greco.
I Tecnici stimano in 20 milioni di euro (tra Iva e tasse) il mancato introito dello stato greco a causa delle importazioni illegali e puntano il dito su alcune nazioni colpevoli di essere la base dell’importazione: Albania, Macedonia, Turchia (via terra e via mare) e, nonostante la presenza nella UE, la Bulgaria.
Nello scritto si richiama l’enorme danno ambientale cagionato dal refrigerante illegale e i  rischi per la salute a danno di Tecnici e consumatori finali a causa di possibili combustioni ed esplosioni provocate da gas contraffatto di bassa qualità.
Il testo integrale della missiva, in greco e inglese è disponibile cliccando qui

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