Eni e United Nations Development Programme uniscono le loro forze per sostenere lo sviluppo sostenibile in Africa

SAM_3427Eni e United Nations Development Programme (UNDP) coopereranno per migliorare l’accessibilità a un’energia sostenibile in Africa e per contribuire al raggiungimento dei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite. La partnership è la prima di questo genere tra l’UNDP e una compagnia energetica globale. 
Centro Studi Galileo da 5 anni è incaricato dalle Nazioni Unite della formazione dei Tecnici nella Nazioni africane, ritenendo la creazione di una catena del freddo di stampo europeo la base di un corretto sviluppo. L’energia è strettamente correlata a questo processo. Molto spesso in africa le buone pratiche di installazione impianti di refrigerazione vengono vanificate dalla mancanza di energia elettrica.
Per quanto riguarda i rapporti ENI – ONU il Memorandum of Understanding (MoU) è stato firmato oggi dall’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi, e dall’Administrator di UNDP, Achim Steiner, durante una cerimonia ufficiale ospitata dalla Rappresentanza Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, a margine della 73a Assemblea Generale dell’ONU.
Migliorare l’accesso all’energia, soprattutto in Africa, è al centro dei nostri valori e ora è parte integrante del nostro business. Oltre la metà dei nostri investimenti sono in Africa; contribuiscono a promuovere lo sviluppo locale e a incrementarne il potenziale. L’accordo di oggi, il primo per il settore energia, testimonia la credibilità del nostro impegno e la solidità del nostro modello di business“, ha dichiarato Claudio Descalzi.
Secondo l’accordo, Eni svilupperà iniziative di business per incrementare l’accesso all’energia pulita nel Continente e UNDP utilizzerà la sua estesa rete di contatti in più di 170 paesi per promuovere un quadro favorevole alla messa in atto del partenariato e per valutarne l’impatto di sostenibilità sulle comunità locali. Angola, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Gabon, Ghana, Kenya, Mozambico, Nigeria e Tanzania sono i primi paesi d’intervento previsti dalla partnership.
Il settore private é un partner strategico che puó aiutare nella realizzazione della nostra ambizione di sviluppo inclusivo, come delineato nell’Agenda 2030 e nel Sustainable Development Goal numero 17”, ha detto Achim Steiner. “L’expertise combinata di UNDP ed Eni, la loro capacità di innovazione e le loro reti sul territorio possono rendere possibile un migliore accesso ad un’energia sostenibile in Africa.
Questa partnership dimostra come possiamo lavorare insieme per raggiungere i Sustainable Development Goals, e in special modo il numero 17 sulle partnership, il 13 sul clima, il 12 sul consumo sostenibile, ma soprattutto il numero 7, sull’energia accessibile e pulita”.
Steiner ha aggiunto che UNDP lavorerà per assicurare il successo della partnership nell’accelerare l’accesso a risorse energetiche sostenibili per raggiungere gli obiettivi sociali e ambientali dell’Agenda 2030.
La domanda di energia in Africa è destinata a crescere, spinta da una rapida urbanizzazione e sviluppo economico, come riconosciuto dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e in particolare dall’SDG 7, che prevede un accesso universale a servizi energetici affidabili, convenienti e moderni, compresi combustibili e tecnologie pulite.
I progetti Eni includeranno la produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (PV, compresi i sistemi galleggianti), parchi eolici, soluzioni ibride off-grid, riforestazione e soluzioni di clean cooking.
UNDP da parte sua lavorerà per incrementare la consapevolezza in materia di energia pulita e modelli di business sostenibili e per fornire formazione nelle comunità destinatarie dei progetti.
Nel 2017, Eni ha destinato ai mercati interni di 14 Paesi africani 56 miliardi di metri cubi di gas. A oggi, la compagnia ha investito circa due miliardi di dollari nell’Africa subsahariana per la costruzione e ristrutturazione di centrali e reti elettriche, fornendo elettricità a oltre 18 milioni di persone. Adesso stiamo anche effettuando nuovi investimenti nell’energia rinnovabile in diverse aree del continente,” ha spiegato Claudio Descalzi.
Il MoU tra Eni e UNDP segue l’inaugurazione del Centro per il clima e lo sviluppo sostenibile a Roma, nel settembre 2017, sotto l’egida congiunta del Ministero dell’Ambiente italiano e della FAO per facilitare lo scambio di informazioni a sostegno dello sviluppo sostenibile in Africa.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...