Conclusa la 31° Riunione delle Parti del Protocollo di Montreal su ozono e cambiamenti climatici a Roma: CSG e ATF protagonisti con side events e progetti di cooperazione internazionale

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Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e il Direttore CSG Marco Buoni presentano l’International Special Issue 2019-2020 di Industria&Formazione che da 13 anni viene distribuito ai capi di Stato alla conferenza del Protocollo di Montreal.

Si sono chiusi venerdì i lavori della 31esima Riunione delle Parti del Protocollo di Montreal (Meeting of the Parties to the Montreal Protocol, MoP), la prima dall’entrata in vigore dell’Emendamento di Kigali.
Diciassette anni dopo quella tenutasi a Roma, si è tenuta sempre nella capitale presso la sede della FAO. Le delegazioni dei 197 Paesi Parti del Protocollo si sono riunite per discutere delle misure prese e da adottare per proteggere l’ozono e ridurre l’utilizzo di gas a effetto serra.
Un incontro di rilevanza internazionale per tutelare l’ambiente al quale Centro Studi Galileo (CSG) e Associazione dei Tecnici Italiani del Freddo (ATF), hanno partecipato organizzando diversi side events con le Nazioni Unite e con la FAO, che hanno toccato temi quali la sostenibilità, l’efficienza energetica e l’utilizzo di nuove tecnologie nei settori della refrigerazione e del condizionamento dell’aria.

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Al MOP31, per suggellare la ventennale collaborazione, AREA (26 associazione europee di 22 Nazioni) e Nazioni Unite UNEP hanno firmato un accordo Memorandum of Understanding su formazione, convegni e rivista.

Le attività di formazione e sensibilizzazione sull’efficienza energetica nei paesi in via di sviluppo sono state al centro di “Il settore degli installatori in Africa e nei paesi in via di sviluppo: capacity building per aumentare l’efficienza energetica nelle apparecchiature RAC“.
Il side event “Il passaggio a tecnologie alternative: l’esperienza europea“ ha invece riunito le principali associazioni europee del settore del Freddo per condividere esperienze riguardanti le soluzioni alternative agli HFC e i refrigeranti con un basso GWP. Durante questo evento, i rappresentanti della Commissione Europea hanno dato il benvenuto sottolineando come l’Europa voglia mantenere una posizione di leadership nel contesto internazionale.
Marco Buoni, presidente AREA, ha quindi dichiarato: “Ringraziamo l’Europa, le associazioni europee, i progetti europei come Real Alternatives, che dal 2006 ad oggi hanno permesso di percorrere un cammino di miglioramento ambientale ed energetico oltre che professionale, per primi nel mondo. Ora tutti gli altri Paesi del mondo guardano alla regolamentazione F-gas come ad un esempio da seguire e ai prodotti “made in EU” come le tecnologie più evolute. Grazie Europa”.
Infine, il seminario “L’esperienza italiana nel settore HVACR: un contributo agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite“, si è focalizzato sul Sistema Italia e sulle eccellenze italiane nel settore della refrigerazione e della climatizzazione, vedendo per la prima volta l’unione delle associazioni di categoria: AICARR, Assoclima, Assocold, Assofrigoristi e ATF. L’obiettivo, raggiunto, era quello di dimostrare che l’Italia è più forte se insieme si presentano le sue ricchezze di know-how e di manifattura.
La Riunione delle Parti del Protocollo di Montreal è stata inoltre l’occasione per lanciare l’International Special Issue 2019-2020 della rivista Industria&Formazione, da più di 40 anni il punto di riferimento per l’industria del Freddo italiana e non solo. L’introduzione di questa edizione, che può vantare più di 15 paper scritti dai maggiori esperti mondiali del settore, è stata curata dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Sergio Costa, che ha preso parte alla sua presentazione. Al Ministro è stata inoltre presentata l’attività di refrigerazione e condizionamento italiana, europea e mondiale.
La lunga esperienza di CSG e ATF nell’ambito della formazione e della certificazione nel settore del Freddo, anche in collaborazione con le Nazioni Unite, ha inoltre permesso di instaurare numerosi contatti con delegati provenienti da tutto il mondo per avviare nuovi progetti volti a formare Tecnici del Freddo specializzati e adeguatamente preparati ad utilizzare i nuovi refrigeranti.
A suggello dell’importante collaborazione durante la settimana è stato pure firmato l’accordo, Memorandum of Understanding, per dare ufficialità e forma a quanto già avviene da ormai 15 anni e cioè la collaborazione per la formazione, i convegni e la rivista internazionale tra AREA, ATF, CSG e UNEP.

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197 Paesi si sono riuniti a Roma per il MOP31 su Ozono e Cambiamenti Climatici con la collaborazione di Centro Studi Galileo, Associazione dei Tecnici del Freddo e AREA.

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