Gli impianti di condizionamento possono diffondere il Coronavirus?

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Negli ultimi giorni, gli operatori di settore si sono più volte interrogati in merito alla possibilità che gli impianti di condizionamento possano contribuire alla diffusione del Coronavirus.

L’argomento, di grandissimo interesse e di capitale importanza, è stato affrontato anche dai principali media nazionali: tanto i Tecnici quanto gli utenti sono stati portati a chiedersi se e come fosse necessario procedere per garantire che gli impianti possano essere gestiti in sicurezza. Industria e Formazione, in accordo con ATF – Associazione dei Tecnici del Freddo e con il Centro Studi Galileo, più autorevole ente per la formazione nel settore della refrigerazione, hanno deciso di supportare in tal senso la posizione presa da AiCARR, Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria, Riscaldamento e Refrigerazione, espressa in documento destinato a fornire consigli su come meglio gestire gli ambienti lavorativi durante l’emergenza.

Citando testualmente;

L’igienizzazione straordinaria degli impianti e delle condotte aerauliche
Allo stato non ci sono evidenze in base alle quali risulti indispensabile provvedere in modo generalizzato a interventi straordinari di igienizzazione degli impianti. Si consiglia che gli interventi di manutenzione e igienizzazione, qualora effettuati, seguano sempre procedure ben definite e siano eseguiti da personale qualificato, dotato di idonei Dispositivi di Protezione Individuali. Qualunque intervento effettuato in modo scorretto e/o senza l’utilizzo di DPI potrebbe avere come risultato non la riduzione, ma l’incremento dei rischi.

Il consiglio di AiCARR, che supportiamo a nostra volta, è quindi quello di agire con cautela: non ci sono evidenze certe, ma qualora qualcuno preferisca provvedere a una igienizzazione straordinaria del proprio impianto, è di primaria importanza affidarsi unicamente a personale certificato e qualificato, onde evitare che una scorretta esecuzione delle procedure, o un mancato rispetto delle disposizioni di sicurezza, possano vanificare l’utilità dell’intervento, mettendo inoltre a rischio le persone coinvolte.

In ogni caso, gli impianti di condizionamento possono essere anche un utile alleato: se negli ambienti sono presenti impianti che garantiscono aria di rinnovo, utilizzarli a pieno regime può aiutare a evitare il deposito sulle superfici (terza via di diffusione del virus, dopo il contatto e l’inalazione di goccioline provenienti da persone infette), e di conseguenza a ridurre la vulnerabilità degli ambienti al contagio.

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