HFO pericolosi? Honeywell risponde

Di recente, Industria&Formazione Online ha pubblicato un articolo in merito alla possibilità che gli HFO potessero essere più pericolosi del previsto, a causa della produzione di TFA. Sull’argomento, riceviamo e pubblichiamo una segnalazione da Honeywell.

Lo studio che avevamo preso in esame pone l’accento sul fatto che gli HFO, in atmosfera, finiscono con il decomporsi e a creare elevate quantità di acido, la cui presenza potrebbe rappresentare un grave rischio tanto per l’ambiente quanto per la salute umana.

In riferimento a quanto esposto nell’articolo, l’azienda Honeywell segnala e controbatte alcuni punti da tenere in considerazione.

  • L’acido trifluroacetico (TFA) e i suoi sali sono sostanze naturalmente presenti nell’ambiente, nell’atmosfera e nei corsi d’acqua superficiali.
  • Evidenze scientifiche, comprese quelle che emergono dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, confermano che il TFA rappresenta un rischio minimo per la salute dell’uomo e dell’ambiente.
  • È dimostrato che la CO2 è il maggiore inquinante degli oceani, contribuendo all’acidificazione che minaccia la vita marina vulnerabile (ad esempio le barriere coralline).
  • HFO-1234ze e HFO-1233zd non producono TFA in quantità misurabile.
  • HFO-1234yf è l’unico HFO che decompone nell’atmosfera rilasciando TFA. Tuttavia, ne aggiunge solo una quantità trascurabile rispetto al TFA totale presente naturalmente nell’ambiente.
  • Se tutte le unità di condizionamento d’aria di tutte le auto del mondo fossero equipaggiate con HFO-1234yf e questo fosse completamente rilasciato in atmosfera, si aggiungerebbe lo 0,04% del TFA globale già presente.
  • Nessun altro prodotto disponibile oggi offre la gamma completa di vantaggi forniti dagli HFO, tra cui efficienza energetica, impatto climatico trascurabile, facilità di conversione degli impianti, sicurezza d’uso e basso costo di gestione.

L’articolo originale dello studio in discussione si può trovare CLICCANDO QUI.

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