Olanda, ancora un sequestro: intercettate oltre mille bombole fuori norma

Gas fluorurati R404a

Da www.ilent.nl
A metà settembre, l’ILT (Human Environment and Transport Inspectorate) ha intercettato un trasporto a Eindhoven con 1.034 bombole di gas, riempite ciascuna con 10 kg di refrigerante.

L’importatore non era registrato e non aveva quote. 

Il carico proveniva dalla Turchia, era stato presentato alla dogana di Eindhoven per lo sdoganamento e aveva come destinazione finale un commerciante di refrigeranti in Belgio: dai controlli, è emerso chiaramente che l’importatore stava commercializzato illegalmente i refrigeranti. L’intervento è il risultato di un’intensa cooperazione tra le dogane, Rijkswaterstaat (direzione dei lavori pubblici e della gestione delle acque olandesi) e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF).

Le bombole erano tutte riempite con R404a, un gas ad effetto serra con un potenziale di riscaldamento globale (GWP) di 3922. Per fare un paragone, le emissioni complessive delle 1.034 bombole di gas sono pari a quelle di 5.407 famiglie in un anno intero.

Poiché i gas serra hanno un effetto estremamente pesante sul riscaldamento globale, ne è stata concordata a livello europeo l’eliminazione graduale: Quest’anno le emissioni dovranno essere ridotte al 63%, l’anno prossimo al 45% e nel 2030 al 21% rispetto alla situazione del 2015.

Per l’importazione in Europa, l’importatore deve avere una registrazione europea e deve essere assegnatario di una “quota”. In questo caso, l’importatore non aveva neanche una delle due. L’ILT ha quindi imposto un ordine amministrativo all’importatore, che lo costringe a consegnare la merce a un collezionista riconosciuto. I costi di immagazzinamento, trasporto e lavorazione sono a carico dell’importatore. La sanzione include anche una serie di violazioni relative al trasporto: ad esempio, l’autista non era in possesso dei documenti obbligatori come il documento di trasporto merci pericolose e il certificato ADR. Inoltre, il camion è stato caricato in modo errato, ed errata era anche l’etichettatura delle bombole.

Il commercio illecito minaccia di compromettere l’obiettivo di ridurre l’uso di questi gas nocivi nell’atmosfera. Di conseguenza, il danno che i gas provocano all’uomo e all’ambiente non è sufficientemente ridotto. Nei Paesi Bassi, l’ILT supervisiona l’intera catena di produzione, importazione, esportazione, rivendita e applicazione. Attraverso la cooperazione con partner nazionali e internazionali, come la dogana, il Rijkswaterstaat, la Commissione europea, la ONG Environmental Investigation Agency (EIA) e l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), l’ILT continua ad agire contro il commercio illegale di refrigeranti.

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