Un salotto, un bar e una classe: un render di El Paìs spiega al meglio la diffusione del contagio, la ventilazione chiave di volta per la sicurezza

Con un video pubblicato sulla propria pagina Twitter Ufficiale, El Paìs ha illustrato in modo chiaro e dinamico i modelli di diffusione che possono portare al contagio, soprattutto in uno spazio chiuso.

Risulta evidente come, sebbene gli spazi chiusi rimangano ben più pericolosi di quelli aperti, il corretto uso delle mascherine e il rispetto delle norme di distanziamento sociale possa contribuire ad abbattere sensibilmente il tasso di contagio.

Il render mette infatti bene in evidenza le modalità di diffusione aerea del virus, che ha vita facile nel contagiare divere persone non protette ma fatica molto a diffondersi qualora vengono attuate le necessarie misure di protezione individuale.

L’uso delle sole mascherine può non essere sufficiente

È stato usato un simulatore sviluppato da un gruppo di scienziati guidato dal professor José Luis Jiménez, dell’Università del Colorado, creato con l’intenzione di mostrare l’importanza dei fattori che ostacolano il contagio tramite aerosol.

Il calcolo non è esaustivo e non può includere le innumerevoli variabili che contribuiscono a un contagio, ma serve per illustrare la progressione dei rischi in funzione dei fattori su cui possiamo intervenire. I soggetti mantengono la distanza di sicurezza nelle simulazioni, eliminando il rischio di contagio tramite goccioline, ma anche così possono infettarsi, se non si agisce sommando tutte le misure contemporaneamente: una corretta ventilazione, la riduzione della durata degli incontri, la riduzione della capienza e l’uso delle mascherine.

All’esterno, invece, le particelle infettive si diluiscono rapidamente. Se non si mantiene la distanza con il possibile paziente zero, la probabilità di contagio si moltiplica, perché entrano in gioco le goccioline espulse dal malato e perché la ventilazione non è sufficiente per diluire gli aerosol, nel caso due persone stessero troppo vicine tra loro.

In condizioni reali, il contagio ha interessato l’87 per cento dei presenti; se fossero state usate mascherine durante la prova, il rischio si sarebbe ridotto della metà; se la prova fosse stata più breve e la sala fosse stata ventilata, si sarebbero contagiati solo 2 soggetti. Questi scenari di supercontagiatori sembrano giocare un ruolo sempre più rilevante nello sviluppo e nella propagazione della pandemia, perché poter contare su strumenti per evitare le infezioni di massa in eventi di questo tipo è vitale per tenerle sotto controllo.

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