Taglio Quote F-Gas: una guida per fare chiarezza

Da GeneralGas.it/Blog
Il prossimo taglio alle quote F-Gas che possono essere immesse all’interno dell’Unione Europea è ormai imminente, avrà decorrenza dal 1° Gennaio 2021 e si applicherà fino al 31 dicembre 2023: una utilissima guida cui fare riferimento.

La guida, Taglio Quota CO2 Equivalente nel 2021- Implicazioni e Suggerimenti fornisce una serie di chiarimenti e suggerimenti assolutamente fondamentali per fare chiarezza e rendere più semplice muoversi all’interno del nuovo scenario normativo.

La descrizione ufficiale della guida recita:
GeneralGas ha il piacere di condividere un’analisi sulle implicazioni di questo ulteriore step di applicazione del Regolamento Europeo 517/2014.

La guida affronta queste tematiche:

a) analisi situazione attuale
b) impatto delle importazioni illegali nel 2018-2020
c) azioni di controllo in essere da parte delle autorità competenti
d) disponibilità quota 2021 in rapporto alla domanda del mercato
e) azioni da mettere in atto (conversione da vecchi HFC a nuovi gas a basso GWP)
f) gamma nuovi prodotti disponibili, suddivisi per tipologia di applicazione

Tra le diverse analisi presenti nella guida, spiccano in particolare (Clicca sulle immagini per allargare):

Quota F-Gas Vs Domande di Mercato

Il mercato non è ancora stato sufficientemente ricettivo ai cambiamenti in atto: questo potrebbe portare a forti criticità nell’approvvigionamento di alcuni gas, soprattutto quelli ad alto GWP.

EU28: evoluzione del valore di GWP medio nel periodo 2015-2030

Onde evitare lo “shortage” di Quota F-Gas, si consiglia non solo di accelerare i processi di Retrofit, ma anche (per i nuovi impianti) di passare ai nuovi gas sostitutivi.

Regolamentazione Europea F-Gas

Cresce l’attesa per la nuova revisione: occorre allineare il più possibile gli obiettivi previsti a quelli dell’Emendamento di Kigali, così da ottimizzare i risultati.

Importazioni illegali: gas e mercati di riferimento coinvolti

Coinvolge tutti i principali gas refrigeranti in commercio (R134a, R410A, R404A, R407C); il settore autoricambi (R134a) è sicuramente quello più colpito dalle importazioni illegali (mercato molto polverizzato, di bassa tecnologia, scarsa attenzione alla qualità e all’efficienza energetica).

Essendo prodotti di contrabbando, ovvero venduti a nero, rendono gli F-Gas disponibili ad operatori non in possesso di certificazione aziendale e personale (come richiesto dal Regolamento Europeo 517/2014); quindi, alimentano e favoriscono la concorrenza sleale.

Importazioni illegali: minaccia lato ambientale

Le importazioni illegali stanno severamente compromettendo gli obiettivi posti dalla normativa F-Gas causando:

  • superamento delle quote HFC immettibili/importabili nel mercato EU
  • rallentamento della transizione verso le alternative a basso e bassissimo GWP
  • ritardo nella diffusione del recupero e rigenerazione degli HFC (soprattutto R404A)
  • incremento delle emissioni, talvolta anche di sostanze ozonolesive (quasi sempre le bombole illegali sono usa e getta che nel fine vita generano inquinamento notevole)

Importazioni illegali: implicazioni sulla sicurezza e il corretto funzionamento dei sistemi RAC
Le importazioni illegali sono quasi sempre effettuate in bombole “usa e getta” (DOT e anche standard normativi cinesi) che sono banditi in EU dal 1° Luglio 2007.

Ne conseguono:

  • Problemi di sicurezza (T-PED, ADR)
  • Problemi di natura chimica (rischi per la salute)
  • Mancanza di conformità Reach (normativa europea che regola tutte le sostanze chimiche immesse nell’Unione Europea)
  • Problemi di qualità e performance
  • Gas potenzialmente contaminanti, miscelati con HC e sovente con R22 (ozono lesivo)
  • Refrigeranti non conformi allo standard AHRI 700
    • Umidità, Incondensabili, Acidità, particolato solido

Contromisure adottate o in corso di adozione:

  • Integrity Line per segnalazione illeciti (anche in modo anonimo, in italiano)
  • Informativa massiva al mercato in merito ai rischi connessi
  • Adesione da parte dei maggiori produttori, distributori e rivenditori a livello europeo all’iniziativa “Stop Illegal Colling”: https://stopillegalcooling.eu/it/pledge/
  • Coinvolgimento delle autorità doganali
  • Coinvolgimento agenzia di Servizi Investigativi, operante sul territorio nazionale
  • Coinvolgimento di OLAF – UFFICIO EUROPEO PER LA LOTTA ANTIFRODE – unico organo investigativo dell’UE che ha il compito di individuare, investigare ed arrestare le frodi che interessano fondi o risorse dell’UE (a indagine terminata, emette raccomandazioni di natura giudiziaria, disciplinare, finanziaria, amministrativa alle autorità competenti – sanzioni penali e/o amministrative).
  • Interconnessione del portale e sistema di licenza d’immissione gas fluorurati con lo sportello doganale unico dell’UE – CERYEX (consentirà alle dogane di controllare in tempo reale se il prodotto da sdoganare è coperto da regolare quota d’immissione F-Gas).

Come cambia lo scenario nel 2021?
L’effetto “placebo” derivante dalle importazioni illegali ha fatto sì che il primo gradino di riduzione previsto dal RE517/2014, in essere dal 2018, non si sia in realtà verificato in termini pratici; prodotti a elevato GWP quali l’R404Ae l’R507 sono risultati ampiamente disponibili negli ultimi due anni (2019-2020) a livelli di prezzo dimezzati rispetto al picco del 2018 e spesso inferiori a quelli dei diretti sostituti a ridotto GWP (R448A, R449A, R452A). Ne consegue che il processo di sostituzione dei “vecchi” gas HFC si è fortemente rallentato, se non addirittura arrestato in taluni casi, drogato da un’abbondanza di prodotto alimentata dalle immissioni illegali.

Il documento completo è disponibile nella sezione “DOWNLOAD” del sito www.generalgas.it

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