Corriere della Sera, online un modello interattivo: “Ventilazione migliore soluzione contro il Covid nelle scuole”

Testi: Cristina MarroneProgetto infografico: Marcello ValonciniSviluppo: Hub EditorialeCoordinamento digitale: Federica Seneghini, Davide Casati

Da Corriere.it:
Il Corriere della Sera ha dedicato un approfondimento al delicatissimo tema del rischio contagio all’interno delle aule scolastiche: ventilazione, elemento imprescindibile.

Con i progressivi rientri in classe degli studenti, pur con numerose limitazioni, è tornato al centro del dibattito l’importanza della gestione dell’aria all’interno degli ambienti chiusi. Molte aule scolastiche sono infatti piccole, e spesso dispongono di limitate possibilità di ventilazione. Inoltre, gli occupanti devono restare molte ore al loro interno.

Oltre a colpi di tosse e starnuti, le goccioline d’aria infetta si trasmettono anche con il semplice respiro, con modalità di trasmissione che rendono potenzialmente vani le logiche di distanziamento previste.

Il Corriere della Sera ha realizzato una simulazione per rendere più chiare le modalità e i rischi di reale contagio all’interno delle aule scolastiche. Sebbene non sia possibile prevedere con certezza se un soggetto infetto ne contagerà uno sano, è comunque possibile una stima del rischio.

Ad esempio, in una classe di 50mq con 25 allievi, un insegnante infetto senza mascherina che fa lezione per cinque ore in uno spazio chiuso (tipica situazione invernale) porterebbe a una soglia di rischio individuale altissima, oltre il 14%, e potrebbero infettarsi fino a 15 allievi.

Alcuni accorgimenti possono però limitare il rischio di infezione individuale: 7,3% usando le mascherine, 2,2% aggiungendo finestre aperte. Il problema è l’inverno, ove entra però in gioco un preziosissimo alleato: la ventilazione meccanica, che garantirebbe ricambio d’aria completo ogni 20 minuti. Se questa opzione non è applicabile, sarebbe utile aggiungere almeno un purificatore d’aria.

Anche l’uso di un microfono può essere utile: parlare a voce alta aiuta infatti a diffondere le particelle infette. Idealmente, poi, dotare tutti di mascherine FFP2 potrebbe abbattere ulteriormente i rischi.

Scatta a questo punto tuttavia un problema aggiuntivo: i costi. Anche in questo caso tuttavia la ventilazione è l’opzione più conveniente: con 7.000 euro ad aula si otterrebbero benefici maggiori di una dotazione completa di mascherine FFP2, che a fine anno ne costerebbe 15.000.

Lo studio completo, con il grafico intereattivo, è consultabile CLICCANDO QUI.

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