CAREL: prosegue la crescita anche nel 2021

Da CAREL riceviamo e pubblichiamo:
Il Consiglio di Amministrazione di CAREL Industries ha approvato i risultati consolidati al 31 dicembre 2021, con ricavi consolidati pari a 420.4 milioni di Euro, in crescita del 26,8% rispetto al 2020 (+21,9% se si esclude il contributo derivante dalle acquisizioni di ENGINIA e CFM) ed un EBITDA consolidato pari a 85,3 milioni di Euro (20,3% dei ricavi d’esercizio).

Dichiarazione dell’Amministratore Delegato

Francesco Nalini, Amministratore Delegato del Gruppo, ha dichiarato: “Il 2021 è stato un anno caratterizzato da fenomeni diversi e contrastanti. Da un lato la diffusione del vaccino contro il COVID-19 ha evitato nuove chiusure di impianti industriali e produttivi ed ha alimentato una forte ripresa dell’economia mondiale. Dall’altro, la penuria di materie prime, in particolare di materiale elettronico, ha costituito un freno alla crescita globale messa sotto pressione anche dal rafforzarsi del fenomeno inflattivo. Tale contesto complesso e alcune volte contradditorio rende ancora più significativi i risultati raggiunti dal Gruppo: i ricavi consolidati a fine 2021 hanno infatti registrato una crescita del 26,8% (21,9% a pari perimetro di consolidamento) che, grazie principalmente al fenomeno della leva operativa si è riflesso sulla profittabilità, pari al 21.0%. Queste performance derivano anzitutto dalla continua implementazione della strategia di diversificazione, internazionalizzazione e “production mirroring” di CAREL che ha permesso di incrementare la sua resilienza a cui si somma la capacità di cogliere le opportunità offerte da trend decisamente positivi in tutte le applicazioni, tra cui spiccano le pompe di calore, i centri di calcolo, la qualità dell’aria degli ambienti e la forte ripresa degli investimenti nella refrigerazione legata alla GDO/Food-retail. Particolarmente importante è stata anche la crescita per linee esterne: nel corso del 2021, infatti, sono state chiuse due importanti transazioni, l’acquisizione del 100% del capitale sociale di ENGINIA, società italiana specializzata in componentistica per centrali di controllo per l’aria ed il 51% del capitale sociale di CFM, uno dei più importanti distributori turchi, partner da lungo tempo del Gruppo, specializzato nei servizi digitali e on-field. Tutto questo si basa su una visione a medio termine che vede le strategie di business sempre più compenetrate da elementi ESG, come abbiamo esplicitato nel nostro primo piano pluriennale di sostenibilità al 2024, pubblicato a dicembre e che prevede 55 obiettivi (di cui 22 sociali, 22 ambientali e 11 di Governance), a loro volta articolati in 68 target specifici, con investimenti vicini ai 3 milioni di Euro. Sostenibilità che però non è solo prospettica ma anche attuale. Esaminando, infatti, i principali KPI aziendali 2021 attraverso la lente della “Tassonomia Europea” risulta che il 60,4% dei ricavi analizzati e il 49,5% del totale degli investimenti hanno caratteristiche green sono cioè non solo eleggibili ma allineati alla medesima regolamentazione. Sostenibilità, efficienza e resilienza, unite all’entusiasmo che le donne e gli uomini di CAREL hanno sempre dimostrato, saranno quindi gli elementi principali per affrontare le sfide future.”

Principali highlights economici e finanziari

I ricavi consolidati ammontano a 420,4 milioni di Euro, rispetto ai 331,6 milioni di Euro al 31 dicembre 2020, in crescita dell’26,8% (21,9% a parità di perimetro di consolidamento). È importante sottolineare che la crescita rimane oltre il 20% anche se le si confronta con il livello di ricavi registrato nel 2019, i quali non ricomprendono nessun impatto pandemico.

Nell’anno da poco concluso, la diffusione del vaccino contro il COVID-19 ha permesso una significativa ripresa economica guidata anche da una nuova stagione di investimenti dopo il forte rallentamento registrato nel 2020. Il rapido incremento della domanda di materie prime ha causato tuttavia due fenomeni strettamente collegati: da una lato uno shortage di materiale elettronico, che non ha permesso all’economia mondiale di esprimere tutto il proprio potenziale, dall’altra un forte incremento del prezzo delle commodity energetiche, soprattutto nella seconda parte dell’anno che ha creato un notevole aumento dell’inflazione seguita da una generalizzata riduzione dei margini. In tale contesto, le eccellenti performance di CAREL derivano dalla differenziazione geografica e di prodotto e da una serie di contromisure, come il cd. “chip-pivoting”, che hanno consentito un’ulteriore miglioramento della flessibilità e resilienza sebbene permangano situazioni di difficoltà per alcune famiglie di prodotto.

Tutte le aree geografiche nel quale il Gruppo opera (EMEA – Europa, Medio-Oriente, Africa; Asia-Pacific; Nord-America e Sud-America) registrano crescite a cambi costanti superiori al 20%, grazie ad una generalizzata ripresa della domanda, a cui si somma l’accelerazione di alcuni dei settori industriali più ciclici (che avevano subito fortemente l’impatto della pandemia nel corso del 2020) e le performance particolarmente brillanti nel settore delle pompe di calore ad alta efficienza, in quello del raffrescamento dei data-center e in quello della qualità dell’aria degli ambienti. Ugualmente positiva anche la crescita nel mercato della Refrigerazione: continua con vigore la ripresa del ciclo degli investimenti nella Grande Distribuzione Organizzata, aiutato anche dalla regolamentazione ed accelera in maniera significativa il recupero del “food service”.

La crescita dei ricavi si è poi riflessa sull’EBITDA, pari a 85,3 milioni di Euro in aumento del 30,5% (incluso il contributo derivante dal consolidamento di Enginia e CFM e pari a 4,1 milioni di Euro) e sull’Utile Netto, pari a 49,1 milioni di Euro (+39,7%).

Infine, il debito netto passa da 49,6 milioni di Euro del 2020 ad 57,8 milioni di Euro principalmente a causa del cash-out relativo alle acquisizioni di Enginia e CFM (circa 35 milioni di Euro) e dell’aumento di circa 15 milioni di Euro del capitale circolante netto legato sia all’incremento dei ricavi che ad un accresciuto livello del magazzino per meglio gestire la situazione di penuria globale del materiale elettronico. Tali elementi sono stati in larga parte coperti dalla significativa generazione di cassa.

Fatti di rilievo avvenuti nei primi mesi del 2022

I primi mesi dell’esercizio 2022 sono ancora influenzati dal perdurare della pandemia in molti dei mercati in cui il Gruppo opera; ciononostante le misure messe in atto dal Gruppo hanno garantito la normale attività produttiva in tutti i plant.

Il management sta attentamente monitorando l’evolversi del conflitto Russia – Ucraina; il Gruppo opera nei territori coinvolti con attività esclusivamente distributiva i cui volumi sono di entità quantificabile come “low single-digit” sul totale ricavi del Gruppo.

Sostenibilità e Tassonomia Europea

Nel dicembre del 2021 il Gruppo ha presentato il primo Piano Pluriennale di Sostenibilità, sintetizzato nel concept “Driven by the Future – Sustainability in action”, le cui linee guida si compenetrano con una strategia industriale da sempre attenta alla sostenibilità. Tale attenzione è dimostrata dal fatto che il 60,4% dei ricavi analizzati, il 59,6% dei costi operativi analizzati e il 49,5% degli investimenti totali del 2021 di CAREL possono essere considerati “Green” cioè allineati alla “Tassonomia Europea”. Nel primo anno di attuazione della suddetta normativa, CAREL ha proceduto non solo al calcolo della parte “eleggibile” degli indicatori sopracitati (come richiesto dalla regolamentazione) ma si è spinta oltre, calcolando appunto anche la percentuale cosiddetta “allineata”.

Infine con lo scopo di dare una visione più ampia dei principali traguardi raggiunti in tema di sostenibilità, è opportuno anche ricordare che nel 2021 CAREL ha stipulato il suo primo “sustainability-linked loan”, un contratto di finanziamento per 20 milioni di Euro caratterizzato dall’applicazione di un meccanismo che prevede la riduzione del tasso di interesse al raggiungimento di target quantitativi annuali in materia di sostenibilità sociale, che nel caso concreto riguarderanno il ”gender balance” all’interno del Gruppo.

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