Nuova Regolamentazione F-GAS: leak con le proposte della Commissione Europea

Manca veramente pochissimo alla grande rivoluzione sulla Regolamentazione F-Gas fissata per il 5 Aprile, leakata negli scorsi giorni, come annunciato da diverse testate giornalistiche.

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da decine di studi, analisi di mercato, calcoli e ragionamenti sugli obiettivi climatici, sulle esigenze delle industrie e sulla necessità di garantire che Tecnici e aziende potessero recepire i cambiamenti in modo ottimale. Finalmente il grandissimo lavoro svolto sembra pronto a dare i suoi frutti.

Al centro del leak, l’obiettivo principale della Regolamentazione: limitare e ridurre l’impatto dei Gas Fluorurati a effetto serra sull’ambiente, riducendone gradualmente l’utilizzo e valorizzando al contempo alternative più rispettose dell’ambiente sempre nel rispetto del principio dell’efficienza energetica.

In ogni caso, bisognerà tenere conto di un aspetto fondamentale: le stime indicano che gli obiettivi prefissati per il 2030, una data che si sta avvicinando a grandi falcate, non bastano: dobbiamo fare di più. Sarà quindi necessario ricalibrare una parte delle decisioni prese per essere certi che agli sforzi fatti corrispondano i benefici auspicati. Non sorprende dunque che stiano per essere modificati diversi punti estremamente rilevanti per tutto il settore HVACR.

NUOVE LIMITAZIONI

Entreranno in vigore una serie di nuove limitazioni, con una lista di impianti o refrigeranti vietati aggiornata. Le novità saranno introdotte gradualmente e riguarderanno in quanto di rilevante importanza per esempio:

  • 1 gennaio 2024: condizionatori plug-in (se movibili da una stanza all’altra ed ermeticamente sigillati) che contengano gas fluorurati con GWP superiore a 150;
  • 1 gennaio 2025: condizionatori d’aria unità split
    • Fino a 12 kW: nessun refrigerante con GWP > 150 (tranne se per motivi di sicurezza)
    • Oltre 12 kW: nessun refrigerante con GWP > 750

(12 kW – stesso limite presente nella direttiva sull’efficienza energetica negli edifici EPBD)

Inoltre, saranno stabiliti nuovi criteri per il phase down dell’immissione sul mercato delle sostanze fluorurate, che nel periodo 2024 – 2026 dovrà vedere un calo significativo, passando dal 31% (dei livelli relativi al periodo 2011-2013) ad un 23,6% (vedi grafico della bombola sopra), arrivando al 2048 con un bassissimo 2% di quanto veniva usato rispetto alla base del 2015, 176’700’479 tonnellate equivalenti di CO2.

Infine, verrebbe introdotto un nuovo metodo per calcolare il GWP delle miscele (considerando nella tabella anche i valori a 100 anni o a 20 anni), altro aspetto di fondamentale importanza, se si pensa che i valori di GWP potrebbero cambiare se il protocollo di Montreal lo ritenesse opportuno, passando dall’attuale IPCC AR4 al 6 (Intergovernmental Panel on Climate Change, Assessment Report).

LA FORMAZIONE AL CENTRO

Il passaggio ai nuovi refrigeranti a basso GWP, le “Real Alternatives”, sarà fondamentale per abbattere l’impatto climatico del settore. Rispetto agli HFC, le alternative, soprattutto quelle naturali (una su tutte, l’R290), presentano sfide e difficoltà tecniche aggiuntive, ed è assolutamente fondamentale che chi andrà a maneggiare questi impianti sia perfettamente formato e consapevole sui rischi che presentano.

Stando al Leak, la formazione avrà un ruolo assolutamente fondamentale nella nuova regolamentazione, con l’obbligo di includere anche i nuovi refrigeranti alternativi tra quelli che richiedono una certificazione obbligatoria, come ad esempio la certificazione F-Gas, meglio noto come Patentino Frigoristi.

Sebbene potenzialmente dannosi per l’ambiente gli F-Gas presentano meno rischi per la sicurezza dei Tecnici rispetto ai refrigeranti infiammabili, alcuni dei quali in passato sono stati protagonisti di incidenti. Per questo, chi opera su questi gas, non deve aver alcun dubbio sulle “buone pratiche” e sulle loro corrette modalità d’uso.

Non potrà esistere una rivoluzione tecnica se i Tecnici non saranno debitamente preparati per affrontarla. L’unico modo per garantire che siano pronti a farlo, è investire sulla loro formazione, con corsi e workshop dedicati al nuovo orizzonte del Freddo.

IL FREDDO DIRÀ LA SUA, SEMPRE GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE ULTRADECENNALE DELLE NAZIONI UNITE CON IL CENTRO STUDI GALILEO

Negli ultimi anni, il settore ha lavorato alacremente per fare in modo che la Commissione Europea potesse formulare una proposta di revisione del regolamento efficiente e funzionale (una proposta irricevibile oltre a non servire a nessuno, potrebbe lasciare spazio a nuove forme di illegalità).

Le principali realtà nazionali e internazionali, in primis AREA (che rappresenta tutte le associazioni del Freddo europeo), ATF (Associazione Italiana dei Tecnici del Freddo) e il Centro Studi Galileo, hanno svolto un eccellente e costante lavoro di consulenza e analisi per fornire tutti i dati utili a creare la miglior visione d’insieme possibile ai legislatori.

Recentemente, AREA ha firmato una dichiarazione congiunta con EPEE ed EHPA a favore del mantenimento dello schema di phase-down in vigore e delle attuali limitazioni per le pompe di calore (a cui possiamo aggiungere inoltre gli split, più o meno grandi). Domani la pubblicazione su questa testata.

Le Pompe di calore sono il futuro del riscaldamento europeo che punta alla decarbonizzazione e a slegarsi dai combustibili fossili, anche per evitare possibili ricatti da paesi instabili. Si stima infatti un aumento massiccio dell’uso di queste tecnologie nei prossimi anni.

Per la regolamentazione F-Gas, l’obiettivo è arrivare al 5 aprile, quando si deciderà tutto, con un quadro generale perfettamente definito e con la presentazione della bozza di decreto che sarà definitiva per la Commissione Europea, ma che richiederà ancora il passaggio legislativo al parlamento europeo e al consiglio d’Europea prima di divenire legge europea.

La collaborazione internazionale ha dato ottimi frutti. Assistiamo all’ingresso nella piena fase operativa del progetto REAL Alternatives, che sta fornendo un supporto multilinguistico di altissimo livello, con corsi e moduli di qualità eccellente, ai Tecnici che vogliono perfezionare le proprie conoscenze sui nuovi gas. A inizio marzo, oltre 370 professionisti del freddo hanno avuto modo di assistere in diretta al webinar, coordinato da ATF, “Refrigerant Emissions Alternatives and Leakage – blended learning for low GWP refrigerants di Real Alternative”: 3 ore di interventi con traduzione simultanea in 6 lingue e 13 speakers, che hanno fornito un esempio lampante di come il progetto potrebbe essere un supporto reale e concreto all’imminente transizione tecnica.

Il Centro Studi Galileo e Associazione ATF hanno avuto un ruolo chiave nella realizzazione del progetto Real Alternatives, e non stupisce quindi la presenza di volti noti e nomi in comune tra i docenti delle due realtà. Ormai da decenni, il Centro Studi Galileo ospita e organizza infatti convegni, seminari e corsi in collaborazione con le Nazioni Unite e le principali associazioni di categoria internazionali. Questo aspetto ha fatto spesso da ponte, contribuendo a costruire rapporti stabili e duraturi non solo tra le diverse realtà europee (basti pensare agli strettissimi rapporti con lIF/IIR, l’Istituto Internazionale del Freddo, o con AREA, che rappresenta le 24 principali associazioni europee in ambito RACHP), ma anche tra l’Europa e il resto del mondo. Questo è avvenuto ad esempio in Africa, con la progressiva costruzione di un rapporto che ha portato concretamente alla realizzazione di tantissimi corsi sul continente, destinati ad avviare e perfezionare la formazione di migliaia di Tecnici e professionisti: la stessa nascita di U-3ARC, la prima associazione pan-africana del Freddo, è stata uno dei frutti degli anni di collaborazione, e dal modello virtuoso dato dall’esempio di AREA.

Questo articolo è offerto da Centro Studi Galileo, il più autorevole Centro Formativo in Europa, considerato uno dei primi nel mondo, per l’attività di formazione (Corsi) e informazione (Convegno Europeo) nei settori della refrigerazione e del condizionamento.
Fondato nel 1975 ha formato circa 60mila Tecnici e da sempre collabora con realtà internazionali, sviluppando partnership di altissimo livello con le Nazioni Unite, l’Istituto Internazionale del Freddo e la Commissione Europea. Le Nazioni Unite hanno scelto Centro Studi Galileo per la formazione dei Tecnici nei paesi in via di sviluppo.
È Editore di Industria&Formazione, la prima rivista italiana del settore.
Dal Centro Studi Galileo, recependo le direttive europee e nazionali, nascono il Patentino Europeo Frigoristi e il Patentino Italiano Frigoristi, Certificazioni che hanno permesso ai Tecnici italiani del Freddo di battere la concorrenza a basso costo e dare piena dignità ad una Professione che meritava da tempo di essere riconosciuta offrendo una Patente ai Tecnici che operano con capacità tecniche, senza rischi e a impatto zero. Per info scrivere a corsi@centrogalileo.it 

Rispondi