
Il XXI Convegno Europeo sulle Tecnologie più Recenti in Refrigerazione e Condizionamento, tenutosi presso il Politecnico di Milano il 12 e 13 giugno 2025, ha rappresentato un punto di riferimento internazionale per analizzare le sfide attuali e future del settore HVACR. Organizzato dal Centro Studi Galileo insieme a UNEP, IIR, AREA, ATF e REI, nonché sotto il patrocinio del MASE, l’evento ha riunito istituzioni, industria, decisori politici e mondo accademico in un confronto multilaterale su regolamenti, soluzioni tecniche e scenari di sviluppo.
Attraverso cinque sessioni tematiche, il Convegno ha offerto una visione a tutto campo delle principali trasformazioni in corso: transizione verso refrigeranti a basso GWP, aumento dell’efficienza energetica, digitalizzazione, inclusione professionale e resilienza della catena del freddo. Il passaggio ai refrigeranti naturali o alternativi (propano, CO₂, ammoniaca, miscele HFO) è stato al centro di molti interventi, in linea con il nuovo Regolamento europeo F-Gas (EU 2024/573) e gli impegni dell’Emendamento di Kigali. Numerosi esempi concreti hanno dimostrato come l’industria stia già sostituendo i gas fluorurati nei sistemi fissi e mobili, accompagnando l’innovazione tecnologica con soluzioni sicure e ad alta efficienza.










Ampio spazio è stato riservato anche all’ecoprogettazione e all’integrazione delle energie rinnovabili, in particolare con l’evoluzione delle pompe di calore. Il Green Deal europeo e le nuove normative sui requisiti minimi di performance energetica stanno spingendo i produttori a rivedere il design dei prodotti, privilegiando soluzioni più sostenibili. Tecnologie come il telerinfrescamento, i sistemi geotermici, lo stoccaggio termico e le micro-pompe di calore decentralizzate sono emerse come opzioni praticabili e strategiche per l’efficientamento degli edifici e delle città.
Le sessioni dedicate alle politiche e alle normative hanno posto l’accento sugli obblighi formativi, le nuove certificazioni e le implicazioni del phase-down HFC. Il settore dovrà affrontare requisiti più stringenti, tra cui divieti di utilizzo, standard di sicurezza per refrigeranti infiammabili, misure PFAS e rafforzamento dei controlli. AREA e gli organismi nazionali sono chiamati a un ruolo chiave per garantire formazione, aggiornamento e reciproco riconoscimento dei titoli.







Il convegno ha dedicato ampio spazio anche alla dimensione sociale della transizione ecologica, con una sessione speciale sulle donne nel settore. Attraverso analisi, testimonianze e premi internazionali come il “Women in Cooling Video Competition”, è stato ribadito il ruolo chiave della rappresentanza femminile per uno sviluppo equo, inclusivo e sostenibile.
La digitalizzazione è stata protagonista nella sessione finale, con l’illustrazione di strumenti innovativi per la manutenzione predittiva, il monitoraggio intelligente e l’ottimizzazione dei consumi. Tecnologie come l’Explainable AI (XAI) e i digital twin stanno rivoluzionando la gestione degli impianti HVACR, permettendo risparmi energetici significativi e una maggiore affidabilità operativa.














Infine, il tema della catena del freddo è stato analizzato in una prospettiva globale: dalle strategie per garantire la sicurezza alimentare in Africa, fino ai nuovi sistemi a CO₂ per il trasporto refrigerato su gomma, le soluzioni presentate hanno evidenziato l’importanza della refrigerazione per la salute, l’economia e la resilienza climatica.
Le conclusioni ufficiali del convegno verranno presentate durante Refrigera 2025, offrendo un’occasione preziosa per condividere con il grande pubblico le indicazioni emerse e rafforzare il dialogo tra regolatori, imprese e comunità scientifica. Il XXI Convegno Europeo si conferma così una piattaforma di riferimento per tracciare la rotta dell’HVACR verso un futuro più sostenibile, sicuro e competitivo.