“From Compliance to Climate Action”: nuovo report EIA rilancia il ruolo del Protocollo di Montreal

Copertina del report dell'Environmental Investigation Agency sul Protocollo di Montreal, evidenziando l'importanza dell'azione climatica e la necessità di andare oltre la semplice conformità.

Da eia-international.org:
Con l’intensificarsi della crisi climatica e le crescenti minacce allo strato di ozono, il nuovo report dell’Environmental Investigation Agency (EIA) – From Compliance to Climate Action: Delivering on the Montreal Protocol’s Full Potential – invita i Paesi aderenti al Protocollo di Montreal ad andare oltre il semplice rispetto normativo. Pubblicato in concomitanza con i lavori del 47° Open-ended Working Group (OEWG47) delle Nazioni Unite, il documento evidenzia l’urgenza di un’azione coordinata, ambiziosa e guidata dalla scienza.

Nel 2024, il riscaldamento globale causato dalle attività umane ha raggiunto il record di +1,52 °C rispetto ai livelli preindustriali, con conseguenze visibili sull’intensità e frequenza degli eventi climatici estremi. In questo scenario, il Protocollo di Montreal – nato per affrontare l’emergenza ozono – assume un ruolo sempre più cruciale nella lotta contro i cambiamenti climatici, in particolare per la sua azione su sostanze come HFC e altri gas fluorurati. Il report sottolinea come molti di questi composti siano legati ai cosiddetti PFAS, le “sostanze chimiche eterne”, con impatti ambientali di lungo termine.

EIA lancia un appello chiaro: occorre superare l’approccio tecnico e settoriale per affrontare l’interconnessione tra inquinamento chimico, cambiamenti climatici e perdita di biodiversità. Il Protocollo di Montreal ha dimostrato di essere uno strumento efficace e adattabile; ora deve sfruttare il suo potenziale per guidare una nuova fase di azione globale integrata. Secondo EIA, è il momento di consolidare i successi ottenuti e ampliare l’impatto del trattato, trasformando la conformità in leadership climatica.

Ecco il report completo:

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