Ouagadougou ospita la prima Conferenza Internazionale per la Diffusione della Refrigerazione in Africa

Ha preso ufficialmente il via a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, la 1ª Conferenza Internazionale per la Diffusione della Refrigerazione in Africa, promossa da U-3ARC in collaborazione con partner internazionali. L’iniziativa, che si svolge il 12 novembre 2025, pone al centro il tema “Il settore della refrigerazione: un nuovo fattore tra sfide economiche, ambientali e libertà dei popoli”, con l’obiettivo di evidenziare il ruolo strategico del freddo nello sviluppo sostenibile del continente.

Figura di riferimento dell’evento è Madi Sakandé, Presidente di U-3ARC e docente del Centro Studi Galileo da oltre quindici anni. La sua attività, da sempre rivolta alla formazione e alla qualificazione dei tecnici africani del freddo, rappresenta un ponte concreto tra il sapere europeo e le esigenze di crescita del settore HVAC/R nel continente.

Informative graphic announcing the International Conference for the Popularisation of Refrigeration in Africa, scheduled for November 12, 2025, at the Ouaga 2000 International Conference Center in Burkina Faso. The image lists the agenda items including the official opening, panels on refrigeration challenges, development prospects for air conditioning, and the official closing ceremony.

Nel suo intervento di apertura, Sakandé ha sottolineato come la padronanza delle tecnologie della refrigerazione e del condizionamento costituisca un elemento chiave per la sovranità alimentare, la sicurezza sanitaria e la creazione di occupazione locale.

La conferenza prevede tre sessioni tematiche dedicate rispettivamente ai quadro istituzionali e normativi, alle sfide della catena del freddo e alle prospettive di sviluppo della climatizzazione in Africa, con interventi di esperti internazionali come Steve Gill, Yosr Allouche e il Prof. Marcello Collantin, del Centro Studi Galileo, moderatore dell’evento.

L’evento proseguirà con l’assemblea generale di U-3ARC e incontri tecnici dedicati ai formatori e alle professioniste del settore.

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