
La Commissione europea ha adottato il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1975 dell’8 settembre 2026, che autorizza una deroga al Regolamento (UE) 2024/573 per l’uso di gas fluorurati a effetto serra in determinate apparecchiature impiegate per l’essiccazione dell’aria compressa. Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea e riguarda dispositivi basati su circuito frigorifero utilizzati in ambito industriale.
Dal 1° gennaio 2027, il Regolamento F-Gas prevede nuovi divieti di immissione sul mercato per refrigeratori fissi fino a 12 kW e per alcune apparecchiature autonome di condizionamento d’aria contenenti, o il cui funzionamento dipende da, gas fluorurati con GWP pari o superiore a 150, salvo i casi necessari per soddisfare requisiti di sicurezza nel sito di attività.
La deroga nasce da una richiesta presentata nel febbraio 2026 dalle autorità tedesche, relativa ad apparecchiature utilizzate per rimuovere l’umidità dall’aria compressa. Questi dispositivi rappresentano componenti essenziali degli impianti ad aria compressa, ampiamente diffusi nei processi industriali, dove garantiscono il corretto funzionamento delle apparecchiature produttive e la stabilità delle lavorazioni.
Secondo la richiesta, al momento non sono disponibili in commercio soluzioni conformi ai requisiti dell’allegato IV del Regolamento 2024/573 per l’intera gamma delle applicazioni industriali. Le alternative con refrigeranti a GWP inferiore a 150 non risultano ancora sufficientemente mature per assicurare, in tutti i casi, i livelli richiesti di prestazione, sicurezza e affidabilità.
La Commissione ha quindi ritenuto soddisfatte le condizioni per concedere una deroga limitata, considerando l’assenza di alternative tecnicamente praticabili per tutte le applicazioni e il rischio di costi sproporzionati. Il regolamento autorizza, a determinate condizioni di etichettatura, l’immissione sul mercato di specifiche apparecchiature destinate all’essiccazione dell’aria compressa e si applicherà dal 1° gennaio 2027 al 31 dicembre 2030.
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