“Operazione chiarezza”: riscaldamento terrestre, buco dell’ozono e responsabilità antropiche.

imagesAbbiamo trattato molte volte su I&FOnline i problemi legati al buco dell’ozono e al surriscaldamento terrestre. Spesso si danno alcuni elementi fondamentali per scontati e si confondono altri. Questo breve testo, di rapida e facile lettura, a cura del docente britannico Kelvin Kelly, ci permette di fare definitiva chiarezza su un tema di fondamentale importanza per il futuro del pianeta.

RISCALDAMENTO DELLA TERRA

Tutti i refrigeranti creati dall’uomo, il CO2 e gli HC contribuiscono al riscaldamento della terra o effetto serra. Si tratta di un problema separato da quello dell’esaurimento dell’ ozonosfera.
Contrariamente all’opinione generale, non si tratta di un fenomeno recente. La temperatura media dell’aria è di circa +15°. Senza il fenomeno del riscaldamento della terra nell’atmosfera la temperatura sarebbe di circa -19° e la vita sulla terra diventerebbe molto difficile.
I raggi solari passano attraverso l’atmosfera verso la terra e ciò avviene per lo più nella parte gialla  dello spettro visibile. Questi raggi sono assorbiti dalla terra e trasmessi nuovamente sotto forma di energia ad infrarosssi. Le onde di infrarossi vengono riflesse dalle molecole particolarmente dense  ( i cosiddetti gas ad effetto serra) nell’area superiore dell’atmosfera. Quindi parte di questa energia è trattenuta all’interno dell’atmosfera. E’ lo stesso principio di funzionamento di una serra. Se l’equilibrio dei gas densi nella zona superiore dell’atmosfera aumenta allora l’effetto del riscaldamento aumenta, causando un innalzamento delle temperature.
I CFC costituiscono dal 10 al 14% del problema causato dalla presenza dei gas pesanti nella zona superiore dell’atmosfera. Le quantità liberate raffrontate al diossido di carbonio, metano ed ossido nitroso che sono gli altri gas ad effetto serra principale sono molto esigue. Tuttavia, i CFC hanno conseguenze maggiori. Ogni molecola di CFC assorbe tanti raggi infrarossi quanto 10.000 molecole di diossido di carbonio, dunque le conseguenze dei CFC non possono essere ignorate.

CONSEGUENZE DEL SURRISCALDAMENTO DELLA TERRA

Se le temperature dell’aria, del mare e della terra  aumenteranno anche solo di pochi gradi le conseguenze sul clima e sui livelli del mare saranno catastrofiche.
Vi sarebbe un aumento dei livelli medi del mare con conseguenti inondazioni e il nostro sistema di vita ne sarebbe devastato causando le maggiori sofferenze ai paesi del terzo mondo, vi sarebbe, inoltre, un aumento delle temperature dell’aria con conseguenti siccità e carestie.
Le maggiori aree produttive , da cui dipende il resto del mondo, come la fascia verde -degli Stati Uniti, diventerebbero desertiche.
Il clima cambierebbe e vi sarebbero uragani in aree totalmente impreparate ad affrontarli.
Il dibattito riguardo alle possibili conseguenze è molto acceso.
Come per il problema dell’ozono, nessuno può sapere con certezza quali saranno le conseguenze.

CHE COSA SI FA AL RIGUARDO ?

Sia il Protocollo di Kyoto che le regolamentazioni sugli F-gas si sono occupati della riduzione dei gas ad effetto serra. La riduzione dei refrigeranti a GWP elevato è in corso. Anche se non si stanno sradicando totalmente gli HFC, è in corso la loro sostituzione con alternative a GWP ridotto.

RISCALDAMENTO DIRETTO DEL PIANETA

L’emissione di refrigeranti, che si tratti di CFC, HCFC, HFC, HFC, HFO o HC va ad aumentare quelli già contenuti nell’atmosfera ; si tratta del riscaldamento diretto della terra.

RISCALDAMENTO INDIRETTO DELLA TERRA

Tutti i sistemi di refrigerazione contribuiscono al riscaldamento indiretto della terra se sono collegati alla rete nazionale. Nel Regno Unito si utilizzano centrali a carbone o a gas per produrre elettricità, insieme ad energie rinnovabili. L’ elettricità generata con il carbone e il gas produce CO2 che è causa del riscaldamento globale. L’efficienza dei sistemi può essere assicurata grazie a frequenti controlli, alla limitazione della carica di refrigerante e al rispetto delle condizioni prefissate.
La conseguenza del riscaldamento globale indiretto è maggiore di quello diretto.

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