Risultato storico: l’India accetta di affrontare la delicata questione degli HFC sotto i dettami del Protocollo di Montreal

CachedBlobDopo anni di opposizione, l’India ha presentato una proposta formale di modifica per eliminare l’uso di refrigeranti HFC secondo i dettami del protocollo di Montreal. La richiesta formulata prevede un periodo di transizione di 15 anni che permetta alle industrie nazionali soluzioni fattibili dal punto di vista tecnico e economico. Soluzioni che l’Europa, da sempre faro di innovazione, sta già affrontando con beneficio del mondo intero.
Durante la visita di Barack Obama lo scorso settembre il Primo Ministro indiano Narenda Modi aveva promesso questo tipo di soluzione.
“La proposta Indiana rende straordinario l’incontro al quale le Nazioni stanno partecipando*” ha affermato Clare Perry, Direttore Clima alla Environmental Investigation Agency (EIA) che continua “E ‘una grande opportunità per avviare negoziati individuando le misure più immediate, convenienti e tangibili per affrontare il cambiamento climatico.”
Avipsa Mahapatra, analista internazionale EIA**, ha aggiunto: “E’ importante vedere l’India, da sempre contraria a questi negoziati, sedersi al tavolo delle Nazioni che stanno lavorando in questa direzione”
Durwood Zaelke, presidente dell’Istituto di Washington per la governance e lo sviluppo sostenibile (IGSD) chiosa: “Il primo ministro Modi sta emergendo come leader sulla scena mondiale delle tematiche legate al clima, e la proposta indiana sugli HFC ne è la prova concreta. Grazie alla nuova posizione assunta dall’India, abbiamo ottime possibilità di terminare l’emendamento a novembre al Meeting delle parti del protocollo di Montreal , pronti per l’incontro sul clima delle Nazioni Unite il mese successivo”
L’India in precedenza aveva respinto l’idea di un graduale passaggio a refrigenti non HFC nel quadro del protocollo di Montreal. Per ragioni economiche ancora oggi insiste che la fase di sostituzione dei refrigeranti HFC venga caratterizzata da flessibilità in termini di scelta delle tecnologie e dei tempi per la transizione e che i sostituti disponibili siano tecnicamente provati, a basso consumo energetico e commercialmente sostenibili.

**L’Environmental Investigation Agency (EIA) è una Organizzazione non governativa con sede a Washington DC che indaga e lancia campagne contro una vasta gamma di reati ambientali, compreso il commercio illegale della fauna selvatica, il disboscamento illegale, rifiuti pericolosi e il commercio di prodotti responsabili del buco dell’ozono

*LA 35a riunione del gruppo di lavoro aperto (OEWG) delle parti del protocollo di Montreal si riunirà dal 22-24 aprile 2015 per discutere le questioni relative alla idrofluorocarburi (HFC) e l’inizio di negoziati verso un HFC phase-down ai sensi del protocollo.

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